La storia di Sean McCann, fratello di Maddie: aveva due anni quando la sorella scomparve, oggi nuota per la Scozia e sogna le Olimpiadi
Sean McCann, il fratello minore di Madeleine McCann (bambina scomparsa al centro di uno dei casi più discussi al mondo e ancora non chiuso), è stato convocato per rappresentare la Scozia nel nuoto ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. Il ventunenne, studente dell’Università di Loughborough, prenderà parte a diverse gare di stile libero sulle lunghe distanze a partire da giovedì, quando le competizioni inizieranno al Tollcross International Swimming Centre. Una buona prestazione nella rassegna potrebbe aumentare le sue possibilità di entrare nella squadra britannica in vista dei Giochi Olimpici del 2028 a Los Angeles, suo obiettivo dichiarato.
McCann può gareggiare per la Scozia grazie alle origini del padre Gerry, nato a Glasgow. Sean e la sorella gemella avevano appena due anni quando la loro sorellina Madeleine scomparve il 3 maggio 2007, pochi giorni prima di compiere quattro anni, durante una vacanza della famiglia a Praia da Luz, in Portogallo. Il caso è diventato uno dei più conosciuti al mondo tra quelli che riguardano persone scomparse e continua ancora oggi ad attirare l’attenzione dei media. Dal 2011 la polizia metropolitana di Londra porta avanti un’indagine sulla sua scomparsa, peraltro non ancora chiusa. La Metropolitan Police continua a lavorare attraverso l’Operation Grange, collaborando con le autorità portoghesi e tedesche sulle diverse piste investigative.
Nel 2020 infatti la procura federale di Germania annunciò che un cittadino tedesco di 43 anni di nome Christian Brückner, già condannato per lo stupro di una turista di 72 anni e detenuto per spaccio di droga, in passato protagonista di abusi sessuali e atti di pedofilia, era sospettato del rapimento e dell’omicidio di Madeleine McCann, oltre che di una bambina tedesca; l’uomo ha vissuto in Portogallo, proprio nella regione di Algarve, tra il 1995 e il 2007 e sarebbe entrato nella stanza d’albergo per un furto, ma avrebbe deciso poi di portare via la bambina.
Secondo la procura tedesca, Madeleine McCann sarebbe morta poco dopo la sparizione. Brückner ha scontato una condanna a 7 anni e mezzo per la vicenda giudiziaria separata, non legata alle indagini del caso Maddie, ed è stato scarcerato il 17 settembre 2025. Pur continuando ad essere sospettato dalla pubblica accusa per il possibile coinvolgimento sulla scomparsa, nessun indizio investigativo è risultato sufficiente per l’incriminazione.
Per Sean McCann, però, il percorso sportivo ha preso una direzione importante e lui ha sempre evitato di parlare del caso della sorella in pubblico. Il nuotatore ha già rappresentato la Scozia ai Giochi giovanili del Commonwealth del 2023 in Trinidad e Tobago, dove ha ottenuto il quinto posto nei 400 metri stile libero e il settimo nei 1500 metri stile libero. Nel 2025 ha inoltre vestito i colori della Gran Bretagna ai Campionati europei di nuoto in acque libere in Croazia, partecipando alla gara dei 10 chilometri. In un video pubblicato lo scorso anno dalla squadra di nuoto dell’Università di Loughborough, McCann aveva raccontato il suo rapporto con questo sport e i suoi obiettivi futuri, spiegando di puntare alla partecipazione sia ai Giochi del Commonwealth sia alle Olimpiadi. “Quando avevo otto anni, mia madre Kate mi portò al Loughborough Town, il club di nuoto. All’inizio lo odiavo, non volevo andarci, ma con il tempo ha iniziato a piacermi e sono ancora qui oggi”, aveva raccontato.
La sua carriera è stata costruita attraverso anni di sacrifici e allenamenti intensi. Parlando al Joe Humphries Memorial Trust, che gli aveva assegnato una borsa di studio nel 2021–22, McCann aveva spiegato il livello di impegno richiesto per competere ad alto livello. “Mi alleno nove volte alla settimana in piscina, oltre a tre sessioni in palestra, per più di 20 ore complessive di allenamento ogni settimana. Ho dovuto avere una dedizione totale, arrivando ad alzarmi alle 4 del mattino diverse volte alla settimana per allenarmi, fin da quando avevo 11 anni”, aveva raccontato. Ora Glasgow rappresenta un nuovo passaggio importante per il giovane nuotatore, chiamato a dimostrare il proprio valore su un palcoscenico internazionale e a inseguire il sogno olimpico.