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Il militante di Vannacci picchia un uomo e posta il video sui social: “Io tranquillo, ma bloccava il traffico senza motivo”

La condanna del sindaco di centrodestra Nicola Mozzoni: "Farsi giustizia da soli non è la strada giusta, serve legalità"
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L’imprenditore Giuseppe Barboni, iscritto al movimento Futuro nazionale dell’ex generale Roberto Vannacci, ha rivendicato le violenze immortalate nel video che sta facendo discutere San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) e non solo. Nella clip – postata sui social da Barboni stesso – si vede un uomo fermo in mezzo alla strada, sulle strisce pedonali, in una via della località marchigiana. Discute con un autista e sembra intralciare il traffico. In quel momento interviene Barboni, che scaraventa via dalla strada una bicicletta e inizia a discutere con l’uomo. Dopo un’accesa discussione lo getta a terra e inizia a colpirlo con pugni al volto, poi lo alza e lo getta sul marciapiede, senza alcun intervento delle forze dell’ordine. Il filmato dell’aggressione ha suscitato numerose polemiche in città,

“Questo iracheno sono mesi che tormenta la città e in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale – ha scritto l’imprenditore vicino a Vannacci – Io, come si può vedere dal video, ero particolarmente tranquillo. Erano dieci minuti che bloccava il traffico senza motivo”. Pronta la reazione del sindaco di centrodestra di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni, che affida sempre ai social la condanna della violenza. “Non può mai essere la soluzione. – afferma Mozzoni – Farsi giustizia da soli non è la strada giusta, prendiamo le distanze da questo tipo di gesti. Ogni giorno, insieme alle autorità competenti facciamo il massimo per garantire sicurezza e decoro. Per ottenere i risultati dobbiamo prendere la strada della legalità”.

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