Dacia Striker, il debutto. Spazio da wagon e anima da sport utility – FOTO
La nuova Dacia Striker nasce con un obiettivo abbastanza chiaro: occupare quello spazio tra suv, station wagon e berlina rialzata, che negli ultimi anni molti marchi hanno un po’ lasciato scoperto. Attenzione però: non è una Duster allungata, non è una Bigster più bassa e non è nemmeno una classica familiare, ma piuttosto una crossover di segmento C pensato per chi cerca un’auto spaziosa, robusta nell’aspetto, ma meno ingombrante visivamente rispetto a tanti modelli tradizionali.
La Striker è lunga 4,62 metri, ma resta alta solo 1,53 metri, con un’altezza da terra di 20 cm, un valore utile quando si affrontano strade leggermente sterrate, rampe ripide, neve o fondi rovinati. Il risultato è un’auto piuttosto originale: bassa e filante nella parte alta, più solida e protettiva nella zona inferiore.
Rimanendo sull’estetica, l’auto prova a portare qualcosa di nuovo nella gamma Dacia, dove il frontale resta riconoscibile, con la fascia nera che collega i fari e il logo centrale, ma la fiancata è molto diversa. Il tetto scende verso la coda, il lunotto è inclinato e la spalla laterale corre dritta fino al posteriore, dando all’auto un’impostazione più dinamica rispetto a una wagon tradizionale. La parte posteriore è forse quella più caratteristica, con le luci a LED che riprendono una firma luminosa a forma di T, presente anche davanti, mentre la fascia nera sul portellone allarga visivamente l’auto.
Dentro, la Striker segue la filosofia Dacia più recente: materiali semplici, molti vani portaoggetti e soluzioni pensate per l’uso quotidiano. La plancia integra uno schermo centrale da 10,1 pollici per l’infotainment, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless, mentre davanti al guidatore c’è una strumentazione digitale da 7 pollici. Lo spazio per chi viaggia dietro sembra essere uno dei punti forti, con la seconda fila che offre una buona abitabilità e può contare su bocchette dedicate per il climatizzatore e prese USB-C. Non manca il sistema YouClip, ormai diventato una piccola firma Dacia, con vari punti di fissaggio per accessori come supporti smartphone, torce o ganci.
Uno dei numeri più interessanti riguarda il bagagliaio, che arriva fino a 600 litri in configurazione standard: un valore importante, soprattutto perché la Striker non ha l’impostazione alta e squadrata di un suv classico. Il vano è stato pensato per essere sfruttato bene, con soglia bassa, piano di carico modulabile e schienale posteriore abbattibile con sistema Easy-Fold. Sulle versioni più ricche sono previste soluzioni ancora più pratiche, come il piano di carico diviso in tre elementi, regolabile e reversibile, con un lato in moquette e uno in plastica lavabile. Comodo il fatto che il portellone elettrico con apertura automatica, (disponibile sugli allestimenti superiori), basta avvicinarsi alla parte posteriore con la chiave per attivare l’apertura.
La gamma motori sarà interamente elettrificata e, almeno per ora, non è previsto il diesel. La versione d’ingresso sarà la Mild Hybrid-G 140, con motore 1.2 tre cilindri turbo, alimentazione benzina/GPL e sistema mild hybrid a 48 Volt e potrà essere scelta con cambio manuale a 6 marce oppure con cambio automatico. Più orientata alla guida urbana ed extraurbana sarà la Hybrid 155, con motore benzina 1.8 a quattro cilindri, due unità elettriche, batteria da 1,4 kWh e cambio automatico multi-mode. È la soluzione full hybrid, pensata per viaggiare spesso in elettrico nelle fasi a bassa velocità e ridurre consumi ed emissioni, ci sarà poi la Hybrid 150 4×4, con motore termico anteriore e unità elettrica sull’asse posteriore.
Il prezzo ufficiale delle singole versioni non è stato ancora comunicato, ma Dacia ha già fissato un riferimento importante: la Striker partirà da meno di 25.000 euro. I listini definitivi sono attesi più avanti, mentre l’arrivo nelle concessionarie è previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.