Il mondo FQ

Mario Pirovano per me è l’unico vero erede artistico di Dario Fo

Nel suo caso non si tratta di imitazione ma di ben altro. Pirovano ha assorbito la recitazione di Fo
Mario Pirovano per me è l’unico vero erede artistico di Dario Fo
Icona dei commenti Commenti

Come si diventa attori? Il modo canonico, da molto tempo, è quello della frequentazione di una scuola regolare. In Italia, la più famosa resta la Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, fondata nel 1935, in pieno regime fascista.

Ma non è l’unico modo. Prima che nascessero le scuole, e per molto tempo anche dopo, l’avviamento al mestiere avveniva all’interno delle compagnie, da anziano a giovane, e naturalmente iniziava prestissimo per i “figli d’arte”.

Negli anni Settanta del secolo scorso, l’esplosione dei gruppi, fenomeno senza precedenti che non si è più ripetuto in quelle dimensioni, produsse un’ulteriore modalità di formazione: l’autodidattismo. Quei gruppi riunivano giovani quasi sempre del tutto digiuni di teatro, al quale arrivavano dagli interessi più disparati, molto spesso da un forte impegno politico. E si addestravano da soli, seguendo l’esempio di un gruppo già famoso come l’Odin Teatret, frequentando laboratori di specialisti (per esempio, i Fratelli Colombaioni per la clownerie), cercando di eseguire gli esercizi raccolti nella Bibbia teatrale del tempo: Per un teatro povero, di Jerzy Grotowski.

In Asia, anche per quanto riguarda la formazione, da sempre siamo di fronte a una situazione più compatta e uniforme. Da un lato le grandi scuole, alle quali però si accede in età più precoce rispetto all’Occidente, dall’altro il rapporto personale con il guru, depositario di un sapere e un saper-fare coagulatisi in generi e forme fortemente codificati ma tutt’altro che esenti dalla possibilità di variazioni personali.

Tutto questo si dice come premessa a un caso molto particolare, non saprei dire se unico, in cui mi sono imbattuto di recente. Il caso di un attore, oggi 76enne, che ha imparato a recitare per contagio o osmosi, osservando per mesi e anni un maestro al lavoro: in prove, seminari, dimostrazioni, spettacoli. E naturalmente parlando tanto con lui.

Il maestro era Dario Fo, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, e il giovane che è diventato attore guardandolo e standogli vicino si chiama Mario Pirovano, un nome che purtroppo dirà poco fuori dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori. Eppure, dopo averlo visto più volte all’opera negli ultimi mesi, a recitare e spiegare pezzi del celebre Mistero Buffo, mi sono convinto che Pirovano sia l’unico vero erede artistico di Fo attore, l’unico credibile quando ripropone in scena i capolavori del Premio Nobel per la Letteratura 1997.

In realtà, quando egli incontra Dario Fo e Franca Rame a Londra (dove viveva da alcuni anni) nel 1983, l’ultima cosa a cui pensava era quella di diventare attore. I suoi interessi andavano semmai verso la musica. L’incontro produsse un innamoramento reciproco e totale. In pratica, da quel momento non li ha più abbandonati, vivendo per anni anche nella loro casa. Ma nella compagnia non faceva l’attore, era una specie di factotum, dall’autista al curatore dei banchetti per la vendita di libri e gadget vari. Al massimo gli sarà capitato di fare qualche comparsata.

Tuttavia osservava Dario, parlava con lui (mai di recitazione), assorbiva involontariamente l’acting del maestro. Dopo nove anni, questo processo di incorporamento per contagio porta quasi spontaneamente alla prima esibizione. Occasionale, a quanto racconta lui stesso, improvvisata per dei ragazzini lombardi di 11-12 anni, che si trovavano in vacanza in Umbria, a Santa Cristina, ospiti della Libera Università di Alcatraz, fondata dal figlio di Fo e Rame, Jacopo, e ai quali propone all’aperto Il primo miracolo di Gesù Bambino.

Le reazioni entusiastiche (anche degli adulti, che gli chiedono di riproporlo la sera stessa) lo sorprendono e lo incoraggiano. Da allora Pirovano non si è più fermato, portando in giro per il mondo non soltanto Mistero Buffo, ma anche Johann Padan a la Descoverta de le Americhe e Lu Santo Jullare Francesco, di cui ha curato la prima traduzione inglese.

La cosa interessante è che i primi e principali estimatori di Mario sono sempre stati Dario e Franca. In realtà, Mario era sempre titubante a recitare con Fo presente, il quale tuttavia riuscì a spiarlo a Firenze, nel giugno 1991. Subito dopo vergò di suo pugno una lettera intitolata Attestato di garanzia, il primo di una lunga serie.
Vi si dice, fra l’altro: “Mario Pirovano è un autodidatta di grandi qualità espressive. […] Personalmente ho assistito ad una sua esibizione nell’Università di Firenze, Facoltà di Lettere. L’ho trovato eccezionale. Soprattutto, non mi faceva il verso, non mi imitava. Dimostrava una propria carica del tutto personale, una grinta di fabulatore di grande talento”.

E’ proprio così: nel suo caso non si tratta di imitazione ma di ben altro. Pirovano ha assorbito la recitazione di Fo, ne ha incorporato i gesti, le mimiche, gli sguardi, i movimenti, la voce dentro una fisicità diversa, meno anomala di quella del maestro.

Purtroppo, la pigrizia critica ha portato spesso a cadere proprio nel luogo comune dell’imitatore, non rendendo giustizia a un talento attorale fuori dal comune, con grandi riconoscimenti in tutto il mondo, di meno stranamente nel nostro Paese.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione