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La partenza scoppiettante, le trappole, il finale infernale: già il percorso del Tour de France è spettacolare | Calendario e tappe chiave

Mancano due giorni alla partenza di un'attesissima Grande Boucle. Gli organizzatori hanno studiato un percorso che non lascia nulla di scontato e che potrebbe tenere tutto in bilico fino alla terza settimana, con il doppio traguardo all’Alpe d’Huez
La partenza scoppiettante, le trappole, il finale infernale: già il percorso del Tour de France è spettacolare | Calendario e tappe chiave
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Il doppio traguardo all’Alpe d’Huez, i passaggi su Galibier e Tourmalet, l’arrivo duro a Plateau de Solaison, il ritorno della cronometro a squadre e quella individuale, decisiva per la classifica. Il percorso del Tour de France 2026 è ricco di insidie e ha le caratteristiche per essere spettacolare. Dal 4 al 26 luglio i ciclisti percorreranno 3.321 chilometri e 54.450 metri di dislivello in 21 tappe: otto di montagna, con cinque arrivi in salita, quattro collinari, sette pianeggianti, una crono individuale e una a squadre. Quest’ultima aprirà la 113esima edizione ed è la novità, visto che ritorna dopo sette anni. Da subito ci saranno distacchi tra gli uomini di classifica, che si daranno battaglia anche nella seconda e terza frazione. Un avvio che ricorda quello di due anni fa in Italia, con il Galibier al quarto giorno che mise in chiaro le gerarchie.

Gli organizzatori hanno disseminato trappole quasi ogni giorno. Un file Rouge che si ripete negli ultimi anni e contribuisce a rendere sempre più attraente e popolare la Grande Boucle. Basti pensare che la prima chance per i velocisti arriverà solo nella quinta tappa, mentre nelle prime quattro potranno mettersi in mostra cronomen, uomini di classifica, corridori da classiche come Mathieu Van der Poel, Mads Pedersen o Tom Pidcock e attaccanti come Quin Simmons e Ben Healy. Un mix che consente a tutti di giocarsi il successo già nei primi cinque giorni. E quasi sempre ci sarà almeno una salita, anche sugli Champs-Élysées di Parigi, dov’è riproposta la Côte di Montmartre, che nel 2025 regalò spettacolo. Ma analizziamo in ordine il percorso.

La prima maglia gialla verrà assegnata sabato 4 luglio nella cronosquadre di Barcellona. Una prova di 19,6km con arrivo sullo strappo dello Stadio Olimpico, dove il tempo verrà preso al primo corridore del team che taglia il traguardo, per rendere il tutto ancora più emozionante. La UAE di Tadej Pogacar non dovrebbe essere la favorita. Meglio potrebbero fare sia la Visma | Lease a Bike di Jonas Vingegaard sia la Red Bull di Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Dopo tre anni, potremmo vedere Pogacar dietro ad avversari diretti in classifica. Il che renderebbe le due tappe successive più interessanti. Nella seconda, ancora a Barcellona, è previsto un circuito finale da ripetere tre volte con lo strappo del Montjuic, adatto sia agli uomini di classica sia agli attaccanti sia a velocisti resistenti come Dorian Godon.

Il giorno dopo ci sarà il primo arrivo in salita a Les Anges (1,7km al 6,5%), dopo 3.940 metri di dislivello. Nella sesta frazione è collocato il Tourmalet (17.3km al 7,2%), storica salita pirenaica che precede il traguardo in quota a Gavarnie-Gèdre. Seguono due tappe per velocisti, dove si daranno battaglia Jasper Philipsen, Tim Merlier, Olav Kooij e Pedersen, a caccia della maglia verde.

In apertura di seconda settimana, il 14 luglio (Festa nazionale francese) è in programma l’arrivo a Le Lioran, in una tappa con 3.800 metri di dislivello e sette salite. Decisivo sarà il weekend del 18 e 19 luglio, con il traguardo a Le Markestein sabato, dopo 3.800 metri di dislivello e il Col du Haag (10,9km al 7,3%) e domenica a Plateau de Solaison, salita di 11,3km al 9%, con pendenze spesso in doppia cifra.

Ma il terreno per fare la differenza è soprattutto nell’ultima settimana, che comincia con la crono individuale di Thonon-les-Bains. Prova di 26,1km, tra cui una salita di 9,7km al 4,3%. Evenepoel è il grande favorito, mentre Vingegaard dovrà difendersi viste le recenti prestazioni contro il tempo, vedi quella al Giro d’Italia. I giochi, però, si decideranno nel trittico finale prima di Parigi. Giovedì 23 l’antipasto sarà l’arrivo in salita a Orcières-Merlette (7km al 6,8%). Poi, venerdì 24, ecco il primo dei due traguardi sull’Alpe d’Huez (13,8km al 8%) e il giorno dopo si salirà Croix de Fer, Télégraphe, Galibier, Sarenne e gli ultimi 4km dell’Alpe d’Huez, per un totale di 5.400 metri di dislivello. Una tappa infernale che precede la passerella sugli Champs-Élysées, dove gli organizzatori hanno inserito di nuovo la trappola di Montmartre, il cui ultimo passaggio è previsto a 10km dal traguardo.

Un percorso scoppiettante, ricco di insidie e possibili imprevisti, che promette spettacolo e rende tutt’altro che scontato il quinto trionfo al Tour de France di Pogacar.

Le tappe del Tour de France 2026

Sabato 4 luglio: 1ª tappa, Barcellona → Barcellona – Cronometro a squadre – 19,6 km e 200 D+
Domenica 5 luglio: 2ª tappa, Tarragona → Barcellona – Collina – 168,5 km e 2.500 D+
Lunedì 6 luglio: 3ª tappa, Granollers → Les Anges – Montagna – 195,9 km e 3.850 D+
Martedì 7 luglio: 4ª tappa, Carcassone → Foix – Collina – 181,9 km e 2.7000 D+
Mercoledì 8 luglio: 5ª tappa, Lannemezan → Pau – Pianura – 158,3 km e 1.600 D+
Giovedì 9 luglio: 6ª tappa, Pau → Gavarnie-Gèdre – Montagna – 186,2 km e 4.100 D+
Venerdì 10 luglio: 7ª tappa, Hagetmau → Bordeaux – Pianura – 175,1 km e 850 D+
Sabato 11 luglio: 8ª tappa, Périgueux → Bergerac – Pianura – 180,4 km e 1.150 D+
Domenica 12 luglio: 9ª tappa, Malemort → Ussel – Collina – 185,5 km e 3.300 D+
Martedì 14 luglio: 10ª tappa, Aurillac → Le Lioran – Montagna – 166,6 km e 3.800 D+
Mercoledì 15 luglio: 11ª tappa, Vichy → Nevers – Pianura – 161,3 km e 1.400 D+
Giovedì 16 luglio: 12ª tappa, Circuit Nevers Magny-Cours → Chalon-sur-Saône – Pianura – 179,1 km e 1.800 D+
Venerdì 17 luglio: 13ª tappa, Dole → Belfort – Collina – 205,8 km e 2.400 D+
Sabato 18 luglio: 14ª tappa, Mulhouse → Le Markstein Fellering – Montagna – 155,3 km e 3.800 D+
Domenica 19 luglio: 15ª tappa, Champagnole → Plateau de Solaison – Montagna – 183,9 km e 3.950 D+
Martedì 21 luglio: 16ª tappa, Évian-les-Bains → Thonon-les-Bains – Cronometro individuale – 26,1 km e 500 D+
Mercoledì 22 luglio: 17ª tappa, Chambery → Voiron – Pianura – 174,7 km e 2.200 D+
Giovedì 23 luglio: 18ª tappa, Voiron → Orcières-Merlette – Montagna – 185,2 km e 3.900 D+
Venerdì 24 luglio: 19ª tappa, Gap → Alpe d’Huez – Montagna – 127,9 km e 3.500 D+
Sabato 25 luglio: 20ª tappa, Le Bourg d’Oisans → Alpe d’Huez – Montagna – 170,9 km e 5.450 D+
Domenica 26 luglio: 21ª tappa, Thoiry → Paris Champs-Élysées – Pianura – 132,6 km e 1.000 D+

Dove vedere il Tour de France 2026 in tv e streaming

Dove si potrà vedere il Tour de France 2026? La diretta integrale è garantita da Eurosport 1, visibile in streaming per gli abbonati alle piattaforme Discovery Plus, HBO Max e DAZN. La diretta tv in chiaro sulla Rai invece è prevista per ogni tappa a partire dalle ore 14.30, con possibili modifiche per le frazioni più importanti: il canale di riferimento è Rai2 e ovviamente è visibile anche gratis in streaming su RaiPlay.

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