Il mondo FQ

Quell’asse tra mondo Maga Usa, destra tradizionale e lefebvriani nel nome di una società da ancient regime | l’analisi

Il punto di scontro dopo oltre sessant’anni resta il Concilio Vaticano II che i lefebriani vogliono cancellare. E vogliono cancellare l’apertura della Chiesa alla società. In questo contesto spicca il comportamento del Papa che continua a tessere il proprio pontificato all’insegna della prudente continuità con Bergoglio ma cercando di compattare le vecchie spaccature interne
Quell’asse tra mondo Maga Usa, destra tradizionale e lefebvriani nel nome di una società da ancient regime | l’analisi
Icona dei commenti Commenti

Lo scisma interno alla Chiesa conseguente alla scelta della Fraternità spirituale San Pio X (Fsspx), i lefebvriani, è stato messo in conto in Vaticano. La lettera con cui Leone XIV ha fraternamente chiesto al padre superiore della Fsspx, Davide Pagliarani, di “non lacerare la tonaca di Cristo” è stato l’ultimo tentativo per scacciare dalla Santa Sede ogni accusa di aver provocato la scissione. Che invece è una precisa deliberazione dei seguaci di monsignor Lefebvre, già scomunicato dalla Chiesa per poi vedere riammessi i suoi seguaci nel 2009 da papa Ratzinger con un gesto che in fondo non è servito a nulla.

La spaccatura è profonda e anche all’ultimo Concistoro molti cardinali hanno perorato la causa di una risposta netta ai dissidenti, cosa che, proprio per ribadire la posizione serena ed equilibrata della Chiesa, è stata scartata. Il problema è che dalla Fsspx si ribadisce non tanto e non solo una richiesta di particolari che possono sembrare dettagli, come la liturgia tradizionale e la messa in latino. Il punto di scontro dopo oltre sessant’anni resta il Concilio Vaticano II che i lefebriani vogliono cancellare. E vogliono cancellare l’apertura della Chiesa alla società, contestando l’ecumenismo e la libertà religiosa e perorando una società cattolica che rimpiange l’ancient regime, lo stato cattolico e una sorta di papà Re.

Si tratta di una posizione di intera retroguardia che poteva sperare, nel corso del papato di Bergoglio, di trovare sponde in quel settore tradizionalista interno alla Chiesa cattolica e che invece oggi non si è prestato. E allora se una ratio può essere trovata in questa espressione tipicamente settaria, e che quindi obbedisce alle logiche del piccolo gruppo autoreferenziale, è quella di porsi come riferimento di tutta la destra tradizionalista e reazionaria nel momento in cui Prevost si oppone a Trump. Come se esistesse un mondo disponibile a radicalizzare il proprio credo religioso e il proprio impegno, addirittura fuori dalla Chiesa. E questa prospettiva sembra autorizzata dalla simpatia che proviene proprio dalla destra politica, a partire dal mondo Maga statunitense. Ma anche in Italia si osserva il posizionamento del Giornale di Tommaso Cerno che, a XXI secolo inoltrato, ha aperto un dibattito sulla messa in latino.

In questo scontro spicca il comportamento del Papa che continua a tessere il proprio pontificato all’insegna della prudente continuità con Bergoglio ma cercando di compattare le vecchie spaccature interne. La tenuta del Concistoro, in cui non sono apparsi contrasti evidenti, va in questo senso e colpisce che proprio a conclusione del Collegio abbia proceduto alla nomina della terza donna a guida di una Prefettura pontificia, suor Alessandra Smerilli come prefetta dello Sviluppo umano integrale. La nomina delle donne ai vertici del Vaticano è una iniziativa specifica di Francesco, seguita da Prevost. Quanto di più lontano ci sia dalle posizioni lefebvriane, un’idea di Chiesa che nel nome di Prevost ha oggi la possibilità di muoversi ancora in avanti.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione