Il mondo FQ

La profezia del presidente di Capo Verde: “Batteremo l’Argentina. Qui per scrivere il nostro destino”. Poi predice anche il risultato esatto

Le due squadre sono ancora imbattute e si giocano l'accesso agli ottavi di finale nella notte italiana tra venerdì 3 e sabato 4 luglio
La profezia del presidente di Capo Verde: “Batteremo l’Argentina. Qui per scrivere il nostro destino”. Poi predice anche il risultato esatto
Icona dei commenti Commenti

L’Argentina verrà eliminata ai sedicesimi dei Mondiali 2026, parola del presidente di Capo Verde. A pochi giorni dalla sfida tra l’Albiceleste e la Nazionale africana, che si giocano un posto agli ottavi di finale della Coppa del Mondo di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, il presidente di Capo Verde si è lanciato in una vera e propria profezia, pronosticando la sconfitta di Messi e compagni con tanto di risultato esatto.

“Credo che Capo Verde possa battere l’Argentina per 1-0“, ha dichiarato José Maria Neves alla Bbc, “giochiamo per vincere. Quando le aspettative nei confronti di una squadra sono basse, e se quella squadra ha la voglia di vincere, tutto è possibile“. La nazionale capoverdiana è imbattuta: nelle tre partite del girone sono arrivati tre pareggi, tra cui quello prestigioso contro la Spagna all’esordio. “Siamo andati a questo Mondiale per scrivere il nostro destino, che è quello di affrontare i campioni”, ha spiegato, “quindi, affronteremo l’Argentina e Messi con la stessa determinazione, la stessa volontà e con il desiderio di vincere e raggiungere la fase successiva“.

Tra gli eroi della competizione c’è Vozinha, portiere che è ormai diventato un vero e proprio fenomeno social. “Una piccola Nazione come Capo Verde dovrebbe impegnarsi sempre a farlo, a sorprendere costantemente le persone. A prescindere dal risultato, lasceremo la Coppa del Mondo a testa alta e con la sensazione di aver portato a termine la missione“, ha concluso il presidente, accendendo così la vigilia della partita, in programma nella notte italiana tra venerdì 3 e sabato 4 luglio.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.