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“Salvini faceva i p*****i alle trans a Ponte di Legno”. Poi chiede scusa, ma il ministro annuncia la querela

L'episodio vede protagonista Lorenzo Pezzotti, che ha urlato le frasi da uno dei carri del Milano Pride. Nonostante la marcia indietro, il vicepremier tira dritto: "Ci vediamo in tribunale"
“Salvini faceva i p*****i alle trans a Ponte di Legno”. Poi chiede scusa, ma il ministro annuncia la querela
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Prima l’ha urlato da un carro durante il Milano Pride, quindi ha ribadito gli stessi concetti in alcune storie su Instagram. Domenica, ha ritrattato tutto, chiedendo scusa per il suo racconto. Non è bastato. Il protagonista della sua invettiva, il ministro Matteo Salvini, ha deciso che lo querelerà. “Salvini faceva p*****i alle trans nei bagni chimici a Ponte di Legno”, è la frase incriminata pronunciata da Lorenzo Pezzotti, performer e art director di Botox Matinée, noto evento milanese. Le parole, dette da un carro mentre aveva accanto la cantante Elodie e la sua fidanzata Franceska Nurendini, sono state riprese da alcuni partecipanti del Pride e sono subito diventate virali. Scatenando la reazione del vice-premier leghista.

“E aspetto che mi smentisca. Sono qui”, aveva rincarato la dose Pezzotti dopo il suo racconto su Salvini. Che aveva perfino circostanziato: “Al castello di Ponte di Legno io presentavo la festa della birra con Bossi e tu facevi pompini alle mie amiche nei bagni chimici”. Più tardi, a corteo finito, aveva insistito con altri video su Instagram: “All’epoca non c’erano i social, parliamo di 31 anni fa, ma ero lì – ha sostenuto – Mal che vada entrerò in politica, qualche voto lo prendo, visto che se sei in Parlamento puoi dire qualsiasi cosa”. Mentre la polemica iniziava a montare, domenica, Pezzotti ha condiviso diverse stories nelle quali faceva marcia indietro: “Sarà stato il caldo, troppi spritz, ho detto cose non vere. Chiedo scusa a Salvini”, il cuore dei suoi video nei quali ha smentito il suo racconto del giorno precedente. Ancora lunedì, il performer è tornato a chiedere scusa.

Troppo tardi, a quanto pare. Salvini ha infatti annunciato prima su Facebook e quindi su X di voler procedere per vie legali nei suoi confronti: “Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone. Ci vediamo in tribunale, magari insieme potremo aiutare qualche associazione di volontariato. Che ne pensate?”, ha scritto il ministro sui suoi social. “Grazie ai tanti amici LGBT che, anche su questa pagina, mi hanno espresso la loro solidarietà – ha aggiunto – e non si riconoscono in queste pagliacciate. Viva la libertà!”.

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