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Musica tra templi e mare: il Mangia’s Musaic Festival anima la Sicilia fino ad agosto

A rendere originale il progetto c’è anche la possibilità di acquistare pacchetti che uniscono soggiorno e concerti, senza però rinunciare all’accessibilità
Musica tra templi e mare: il Mangia’s Musaic Festival anima la Sicilia fino ad agosto
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Ci sono concerti che si ascoltano e basta, e poi ve ne sono altri che si attraversano. Per arrivarci percorri strade affacciate sul Mediterraneo, lambisci saline e uliveti, passi accanto a valli dei templi e baie di roccia lucente, mangi e bevi come un semidio mentre il tramonto trasfigura, day by day, il cielo in un impagabile sipario naturale.

È un po’ questa la filosofia, e l’appeal paesaggistico congenito, del Mangia’s Musaic Festival, la rassegna itinerante che dal 17 luglio al 1° agosto raccorderà diversi punti cardinali della Sicilia. La presentazione ufficiale si è svolta a Palermo nello storico Grand Hotel et Des Palmes, raccontato, se ben ricordo, anche nel bel libro di recente pubblicato da Il Mulino. Quando luoghi di per sé suggestivi assurgono a palcoscenici a cielo aperto. Più che un mero cartellone musicale, il festival propugna un modo differente di vivere il territorio, sul solco di una geografia fatta di mare, archeologia e landscape che sembrano precipitare da un’altra dimensione.

A rendere originale il progetto c’è anche la possibilità di acquistare pacchetti che uniscono soggiorno e concerti, senza però rinunciare all’accessibilità, alla “democrazia sonora”: i biglietti sono acquistabili anche da chi non soggiorna nei resort della catena omonima.

A Sciacca, in provincia di Agrigento, al Mangia’s Torre del Barone, l’apertura del 17 luglio è affidata a Nick The Nightfly, direttore artistico dell’intera kermesse (l’organizzazione è invece nelle mani di Miriana Kondic). Scozzese naturalizzato italiano, celebre voce di Radio Monte Carlo, Nick è cantante, musicista ed entertainer carismatico capace di muoversi con eleganza tra jazz, soul e pop. Il festival porta infatti il suo medesimo imprimatur raffinato, cosmopolita e devoto alle atmosfere.

Il giorno successivo salirà sullo stesso palco Leee John, leggendario frontman degli Imagination, gruppo che ha marchiato la scena soul-funk e dance degli anni Ottanta. Con la sua immutata presenza scenica, ritroveremo la gloria di classici come Just an Illusion. Canzoni che solo a pensarci ti torna il buonumore nonostante tutto. Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello del 24 luglio al Parco archeologico di Selinunte, davanti al Tempio di Hera. Jimmy Sax porterà il suo spettacolo in uno dei posti più evocativi del Mediterraneo. Tra i sassofonisti più apprezzati della scena globale, fonde pop, jazz ed elettronica in performance dal forte impatto emotivo.

Il viaggio sinestetico del Mangia’s Musaic Festival proseguirà poi verso Brucoli, gemma della costa siracusana. Il 31 luglio qui sarà la volta dei Dirotta su Cuba, una delle band-manifesto del funk tricolore. Guidata da Simona Bencini, la formazione ha saputo edificare negli anni uno stile riconoscibile e personalissimo che miscela groove, soul e jazz. Il giorno seguente, il primo agosto, la stessa venue ospiterà i Gipsy Kings by Diego Baliardo. Tra i membri della prima ora di un gruppo che ha venduto milioni e milioni di dischi, Baliardo tiene viva la quintessenza della rumba flamenca, tra tradizione gitana e sound latino. Bamboleo, una versione irrefrenabile di Volare e tanti altri tormentoni nel suo-loro cinetico repertorio.

Come scrisse Goethe nel suo Viaggio in Italia quest’ultima, senza la Sicilia, non lascerebbe “nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita”. Soundtrack dell’anima.

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