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Un tifoso del Psg ha sbagliato città: per vedere la finale è volato a Bucarest | Domeniche Bestiali

Assonanze e incomprensioni: dal viaggio nella capitale sbagliata alla golf car che per soccorrere un giocatore infortunato ha travolto un suo compagno di squadra
Un tifoso del Psg ha sbagliato città: per vedere la finale è volato a Bucarest | Domeniche Bestiali
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L’estate si avvicina, pronta a travolgerci con sogni, speranze, divertimento e spensieratezza. Le Domeniche Bestiali andranno in pausa, a fine giugno, ma sogni, speranze, divertimento e spensieratezza in questo campo non mancano mai, travolgono a prescindere dal periodo dell’anno tutto ciò che si ritrovano davanti. Dagli infortunati in terra sul manto erboso ai timpani altrui, e ovviamente anche i bar, luoghi culto delle Domeniche Bestiali quasi più dei campi da gioco. L’importante è non sbagliare strada.

ASSONANZE
La storia vera o presunta di quelli che dovevano andare a Bali e si ritrovano a Bari e viceversa è arcinota, ma casi simili capitano spesso: qualcuno che doveva andare a Granada in Spagna e si è ritrovato a Grenada nei Caraibi oppure il tifoso del Paris Saint Germain che doveva andare a Budapest per vedere la finale si è invece ritrovato a Bucarest. Dovesse arrivare in finale pure l’anno prossimo il Psg, Luis Enrique è sicuro: gli pagherà di tasca propria il viaggio per andare allo stadio Metropolitano…di Barranquilla.

IL MEME
Avete presente quel meme con la ragazza che cammina davanti, disperata e con le mani sulle orecchie, e il ragazzo dietro di lei con una tromba? Ecco, è stato messo in pratica nel calcio a 5 italiano ai danni di un arbitro. In Toscana, nel campionato di C2, è stata comminata una multa da 1000 euro al Real Calcetto Rapolano perché: “Per avere, proprio sostenitore isolato, nel momento che gli arbitri abbandonavano l’impianto a fine gara, avvicinato gli stessi e mentre li faceva oggetto di offese, iniziava a suonare una trombetta da stadio a distanza ravvicinata dall’orecchio dx dell’arbitro n.2 provocandogli un forte e immediato dolore”.

DON’T TOUCH MY BAR
Se c’è qualcosa di sacro nei campi teatro delle Domeniche Bestiali e italiane è il bar. Se c’è e pure se non c’è ed è di fronte al campo o giù di lì. In Abruzzo poi ancora di più, e va bene entrare duri su una caviglia o su una tibia, ma guai a far danni al bar, come dimostra la multa da 200 euro per la Santegidiese perché “per avere propri sostenitori danneggiato un vetro del bar dell’impianto situato nell’area loro riservata. Si fa obbligo di risarcimento dei danni se richiesti e documentati”.

TRAVOLGENTE
Lo abbiamo visto praticamente sempre nel corso dell’esistenza di questa sciagurata rubrica: l’equivoco nelle Domeniche Bestiali è sempre dietro l’angolo. A volte però si esagera: se il mezzo per recuperare e curare gli infortunati diventa esso stesso vettore di infortuni c’è qualcosa che non va. In Serie B dell’Ecuador Edison Caicedo era tranquillo in campo mentre un suo compagno infortunato veniva soccorso dalla golf car…che però di gran carriera travolgeva pure il centrocampista lasciandolo in terra. Per fortuna si è alzato senza problemi e ha continuato a giocare.

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