Audi RS5, la prova de IlFatto.it – Potenza ibrida tra curve e pista – FOTO
E’ divertente guidare la nuova Audi RS5 sulle sinuose strade che portano a Bobbio e al Monte Penice, in provincia di Piacenza. Però bisogna fare attenzione agli altri automobilisti e rispettare il codice stradale. In pista, invece, limiti e traffico sfumano e il divertimento aumenta. Ecco, è questa in estrema sintesi il racconto della giornata di prova dinamica della RS5 (e della sua cuginetta S5, oggetto di restyling), iniziata e finita nel milanesissimo quadrilatero della moda e sviluppatasi sulle terre care a San Colombano. Monaco e missionario irlandese che ha attraversato l’Europa, unendo idealmente due delizie per il palato come la Guinness e la coppa piacentina, che non ha caso piacciono parecchio a chi ama spassarsela ai auto e in moto sulle curve che conducono al passo del Penice, dove è pronta ad accogliere i viandanti la statua dedicata proprio a San Colombano.
La RS5 – che costa da 111 mila euro in su – è disponibile sia in versione berlina che Avant ed è la prima plug-in ibrida high performace di Audi Sport. Un bestione di 4,90 metri da 639 cavalli complessivi, che schizza da 0 a cento orari in 3,6 secondi, tocca i 285 all’ora di punta e dispone di un’autonomia di 84 km in pura modalità elettrica. Il motore termico è il V6 2.9 Tfsi biturbo da 510 cavalli, affiancato dal propulsore elettrico da 177 cavalli, integrato nel cambio automatico tiptronic o otto marce. Rispetto alla precedente RS4, è più lunga di 11 centimetri e ha 189 cavalli in più.
Ovviamente comoda e confortevole per qualsiasi tipo di viaggio, la RS5 viene presentata dalla stessa Audi come una vettura Granturismo da pista. E’ la macchina giusta, quindi, non solo per chi se la può permettere ma soprattutto per chi intende godersela al volante.
L’esperienza sulla pista di Cervesina, intitolata al leggendario Tazio Nuvolari, a tal proposito è stata illuminante. Grazie a una lunga serie di interventi sulla trazione integrale permanente e sul Torque vectoring elettromeccanico, l’inserimento in curva è preciso come un orologio svizzero e – se si ha un po’ di dimestichezza con la guida sportiva – la spinta all’uscita della curva, può rivelarsi esaltante. Per farla breve, nei percorsi impegnativi la tedescona sarà agile, precisa e poco sosttosterzante. Tuttavia, siccome di mestiere la nuova RS5 fa pure la…granturista, selezionando la modalità di guida più adatta la vettura cambia carattere in un amen e da arrabbiata pistarola si trasforma in confortevole ammiraglia.
Meno estrema ma ugualmente tosta è la seconda vettura presentata da Audi in occasione della Design Week di Milano, la S5. D’altronde, perbacco, è la declinazione S della Audi A5! Il motore a benzina è lo stesso V6 ma con “appena” 367 cavalli, ed è accompagnato da un sistema mild hybrid a 48 volt. Per Audi, la nuova S5 è un esempio di equilibrio sportivo, con uno spunto da 0 a 100 in 4,5 secondi. Pare che non ci sarà il tradizionale plebiscito bulgaro del pubblico italiano a favore della versione Avant, perché la berlina è muscolosa e ha un look da coupé che sembra piacere anche da noi. Ah già, il prezzo: si parte da 86.450 euro. A proposito, è lunga 4,83 metri la S5 model year 2026. Qualcosina in meno della RS5 ma sempre imponente.