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L’amministrazione Trump riclassifica a basso rischio la marijuana per uso medico

Il provvedimento, che è un cambiamento politico a lungo auspicato dai sostenitori della sostanza, legittima in larga misura i programmi di marijuana terapeutica nei 40 Stati che li hanno adottati
L’amministrazione Trump riclassifica a basso rischio la marijuana per uso medico
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Non legalizza la marijuana per uso medico né ricreativo, ma la rende soggetta a una regolamentazione meno rigida. Il procuratore generale ad interim del presidente Donald Trump, Todd Blanche, ha firmato un ordine che riclassifica la marijuana terapeutica autorizzata a livello statale come sostanza meno pericolosa. È un cambiamento politico a lungo auspicato dai sostenitori della sostanza, secondo cui la cannabis non avrebbe dovuto essere equiparata all’eroina dal governo federale. L’ordine inoltre concede agli operatori autorizzati nel settore della marijuana terapeutica un’importante agevolazione fiscale e allenta alcune barriere alla ricerca sulla cannabis. L’amministrazione Trump ha anche dichiarato di voler dare il via al processo di riclassificazione della marijuana in senso più ampio, fissando l’inizio di un’udienza per la fine di giugno.

A dicembre Trump aveva chiesto alla sua amministrazione di lavorare il più rapidamente possibile per riclassificare la marijuana. Blanche ha dichiarato oggi che il dipartimento di Giustizia sta “mantenendo la promessa del presidente Trump” di ampliare l’accesso degli statunitensi alle opzioni di trattamento medico. “Questa azione di riclassificazione consente la ricerca sulla sicurezza e l’efficacia di questa sostanza, fornendo in ultima analisi ai pazienti cure migliori e ai medici informazioni più affidabili”, ha affermato in una dichiarazione.

L’azione di Blanche legittima in larga misura i programmi di marijuana terapeutica nei 40 Stati che li hanno adottati. Istituisce un sistema accelerato per consentire ai produttori e distributori di marijuana terapeutica, autorizzati dallo Stato, di registrarsi presso la Drug Enforcement Administration degli Stati Uniti. Chiarisce che i ricercatori che studiano la cannabis non saranno penalizzati per l’acquisto di marijuana o prodotti derivati dalla marijuana autorizzati dallo Stato per uso professionale, e garantisce alle aziende di marijuana terapeutica con licenza statale un vantaggio significativo, consentendo loro per la prima volta di dedurre le spese aziendali dalle imposte federali.

L’ordine costituisce un importante cambiamento di politica per il governo degli Stati Uniti, che ha tenuto a lungo in vigore il suo divieto sulla marijuana – risalente al Marijuana Tax Act del 1937 – anche se quasi tutti gli Stati hanno approvato l’uso della cannabis in qualche forma. Oltre 20 Stati più Washington, D.C. hanno autorizzato l’uso ricreativo della marijuana da parte degli adulti, 40 hanno sistemi di marijuana terapeutica e altri 8 consentono la cannabis a basso contenuto di THC o l’olio di CBD per uso medico. Solo Idaho e Kansas vietano completamente la marijuana.

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