Benevento, il capo gabinetto di Mastella arrestato in flagranza per concussione: stava intascando 4mila euro in contanti
È stato arrestato in flagranza per concussione Gennaro Santamaria, capo di gabinetto del sindaco di Benevento Clemente Mastella. Santamaria è accusato di aver vessato un geometra boicottando le pratiche edilizie ed amministrative a cui era interessato, e pretendendo poi 70mila euro per sbloccarle. I carabinieri del Comando provinciale lo hanno arrestato lunedì pomeriggio mentre intascava dalla presunta vittima quattromila euro in contanti, soldi ritenuti la prima tranche di un versamento più ampio.
La trappola degli inquirenti
Il geometra aveva denunciato. Investigatori e pm lo hanno convinto a collaborare all’organizzazione della trappola, secondo le procedure di rito: fotocopia delle banconote prima della consegna, un microfono addosso per registrarla. Nelle successive perquisizioni a casa Santamaria sono stati trovati orologi di pregio, del valore di circa centomila euro, e 157.400,00 euro in banconote (principalmente da cinquanta e cento euro) suddivisi in mazzette da cinquemila euro ciascuna, ognuna inserita in una busta di carta con l’indicazione a penna della cifra contenuta.
Il procuratore: “Responsabilità individuale”
Santamaria è un nome noto della politica locale. È stato a lungo consigliere comunale di Benevento: eletto per la prima volta nel 1990, è stato in carica per l’ultima volta nella consiliatura tra il 2006 e il 2011. Dal 2003 al 2006 è stato assessore al Personale. In una nota, il procuratore di Benevento Nicola D’Angelo ha precisato che “allo stato attuale delle investigazioni le condotte contestate attengono esclusivamente al profilo di responsabilità individuale del dirigente e non risultano estese, né riconducibili, ad altri settori o dinamiche gestionali della macchina amministrativa dell’ente. L’attività d’indagine ha inteso cristallizzare la condotta isolata di uno specifico e circoscritto centro di interessi, senza che siano emersi elementi di connessione con la restante struttura comunale”.
Nel comunicato si legge che l’indagine “trae origine dalla coraggiosa e dettagliata denuncia sporta da un libero professionista, amministratore di una società di progettazione locale. Il professionista ha riferito agli inquirenti una reiterata serie di condotte vessatorie poste in essere dal pubblico ufficiale il quale, abusando della propria posizione apicale, avrebbe indebitamente preteso un’ingente somma di denaro in cambio dello sblocco di procedimenti amministrativi e pratiche edilizie”.
L’appello: “Non subite in silenzio, denunciate”
Quindi l’invito alle altre eventuali vittime a collaborare con gli inquirenti. “Il rinvenimento di somme di denaro così ingenti e allo stato non giustificate”, scrive il procuratore, “richiama l’urgenza di fare fronte comune contro ogni forma di prevaricazione. Per questo motivo, la Procura della Repubblica di Benevento invita fermamente cittadini, professionisti e imprenditori a non subire in silenzio, ma a denunciare tempestivamente qualsiasi episodio di concussione, estorsione o comunque di pressione illecita di cui siano stati vittime o testimoni. Si rivolgano con fiducia alle istituzioni dello Stato”.