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“No Kings”, oggi manifestazione a Roma: attese almeno 15mila persone

Il percorso, stando a quanto annunciato dagli organizzatori, dovrebbe partire alle 14 da piazza della Repubblica e attraversare il centro fino all’area di San Giovanni. Prevista la partecipazione anche di realtà vicine al centro sociale Askatasuna
“No Kings”, oggi manifestazione a Roma: attese almeno 15mila persone
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Roma si prepara a una giornata di mobilitazione e massima attenzione per l’ordine pubblico. Sabato 28 marzo nella Capitale, infatti, è prevista la manifestazione nazionaleNo Kings‘, inserita in una mobilitazione internazionale contro il riarmo, le guerre e quelle che gli organizzatori definiscono derive autoritarie. L’iniziativa è promossa da una rete di movimenti sociali e associazioni. Il percorso, stando a quanto annunciato dagli organizzatori, dovrebbe partire da piazza della Repubblica e attraversare il centro fino all’area di San Giovanni. La partenza del corteo è prevista alle 14 da piazza della Repubblica e prima di raggiungere piazza San Giovanni, passerà per via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana.

Le stime dei promotori parlano di circa 15mila partecipanti, ma non si escludono numeri più elevati. Alla mobilitazione hanno annunciato la partecipazione anche ambienti dell’area antagonista e realtà vicine al centro sociale Askatasuna, storica realtà dei movimenti autonomi, monitorata dagli apparati di sicurezza. Il livello di attenzione delle forze dell’ordine è cresciuto anche alla luce della recente esplosione avvenuta nel Parco degli Acquedotti a Roma, dove due militanti dell’area anarchico-insurrezionalista sono morti mentre, secondo le ipotesi investigative, stavano assemblando un ordigno artigianale.

“Quello che è accaduto pochi giorni fa nel parco degli Acquedotti a Roma potrebbe essere il segnale di un’escalation programmata, di una strategia che mira a colpire le istituzioni, a destabilizzare il tessuto civile, a reclutare nuovi adepti nell’odio anti-sistema, anti-atlantico, anti-sionista”, aveva dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha assicurato che “il livello di attenzione è e rimarrà massimo per la tutela delle infrastrutture critiche del Paese, per la prevenzione di ogni degenerazione violenta nelle piazze e la sicurezza dei cittadini”.

Il titolare del Viminale ha ricordato che “non deve esserci spazio per chi con la violenza intende sovvertire la democrazia e sostituirla con il caos” e, in vista della manifestazione di oggi, aveva espresso il desiderio che “tutte le forze politiche si compattino in difesa delle istituzioni democratiche e nel prendere nettamente le distanze da chi volesse porre in essere comportamenti e azioni violenti”. Si teme, infatti, il rischio di infiltrazioni di frange radicali che potrebbero sfruttare la visibilità della manifestazione per azioni dimostrative o per provocare disordini.

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