Petroliera turca attaccata da un sottomarino nel Mar Nero: trasportava greggio russo. Ma aveva legami con l’Iran
La Altura, una petroliera turca battente bandiera della Sierra Leone, è stata attaccata nella notte nel Mar Nero a 14 miglia dallo stretto del Bosforo, nei pressi di Istanbul. L’attacco, secondo quanto riferito dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco Abdulkadir Uraloglu, raggiunto da Hurryet, non è stato attribuito a droni ma a un “veicolo sottomarino senza equipaggio”. La nave ha legami commerciali con la Russia e apparteneva fino al 2025 alla flotta del figlio di Ali Shamkani, consigliere della guida suprema dell’Iran e membro politico incaricato dei negoziati con gli Stati Uniti, poi ucciso lo scorso 28 febbraio nei raid congiunti di Usa e Israele.
Il capitano dell’Altura ha segnalato via radio l’attacco intorno a mezzanotte e mezza, poco dopo essere partita da Novorossiysk, in Russia. Trasportava 140mila tonnellate di greggio ed è stata soccorsa dall’Erdek, l’imbarcazione più vicina, mentre le unità Rescue 11 e Rescue 12 della Guardia Costiera, insieme al motoscafo veloce Coast Guard 5, sono state inviate sul posto. Nessuno dei 27 membri dell’equipaggio turco è rimasto ferito in base a quanto riportato da Hurryet.
L’attacco non è stato rivendicato. Certamente, i legami della petroliera si intrecciano a quelli di diversi Paesi. Oggi la Altura appartiene alla compagnia turca Pergamon Shipping Isletmeleri AS, ma il cambio di proprietà è recente. La nave era stata colpita da un primo pacchetto di sanzioni da parte dell’Unione Europea il 24 ottobre 2025 e successivamente aveva cambiato nome, bandiera e proprietà. Prima la proprietaria era la Kayseri Shipping S.A., con a capo Hector Varela De Leon, fondatore della Kayseri Shipping, e inserito nella lista nera degli Stati Uniti nel luglio 2025 in quanto le sue attività erano legate al settore petrolifero iraniano. Secondo quanto ricostruito, la compagnia fa parte di un sistema di società di comodo, che rientra negli investimenti controllati da Mohammad Hossein Shamkhani, figlio di Ali Shamkhani, consigliere della guida suprema dell’Iran, ucciso lo scorso 28 febbraio.
Il 19 novembre 2025 la proprietà della petroliera è passata dalla Kayseri Shipping S.A. alla società turca Pergamon Denizcilik. Anche un’altra petroliera di proprietà di Hector Varela De Leon, la Velora, aveva fatto lo stesso percorso. Il 13 dicembre 2025, nonostante il passaggio di proprietà, la Svizzera aveva imposto nuove sanzioni alla nave, seguita poi anche da misure analoghe imposte dall’Ucraina nella stessa giornata e da quelle del Regno Unito, confermate il 24 febbraio 2026.
(immagine d’archivio)