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Le Idf israeliane avvisano l’Europa: “I nuovi missili iraniani possono colpirvi. L’Italia? Già nel raggio di Teheran”

"Pensiamo che il regime iraniano stia cercando di sviluppare nuove armi in grado di raggiungere i 4.000 km, il che rappresenterebbe una minaccia totale", ha dichiarato il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Nadav Shoshani
Le Idf israeliane avvisano l’Europa: “I nuovi missili iraniani possono colpirvi. L’Italia? Già nel raggio di Teheran”
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Nemmeno l’Italia è al sicuro dai missili iraniani. Almeno secondo quanto sostiene il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Nadav Shoshani, che in un punto stampa con i reporter italiani ha voluto lanciare l’allarme per le cancellerie europee sullo sviluppo dei missili a lungo raggio della Repubblica Islamica. Shoshani ha spiegato che, secondo le informazioni d’intelligence, “pensiamo che il regime iraniano stia cercando di sviluppare nuove armi in grado di raggiungere i 4.000 km, il che rappresenterebbe una minaccia totale”.

In questo modo, tra gli obiettivi di Teheran potrebbero finire anche Paesi europei nel caso in cui questi decidessero di appoggiare l’azione offensiva di Usa e Israele contro lo Stato degli ayatollah. “Si tratterebbe di un tipo di arma diverso – aggiunge Shoshani riferendosi sempre alle nuove armi che sarebbero in mano alle forze armate iraniane -, ma anche così la questione riguarda probabilmente più da vicino Paesi come il Regno Unito, la Francia o la Spagna. Per quanto riguarda l’Italia, credo che anche i missili che vediamo impiegati contro Israele, con alcuni adattamenti, potrebbero essere comunque molto letali ed estremamente pericolosi”.

Il portavoce ha poi fatto alcuni esempi delle armi attualmente in mano a Teheran che, sostiene, ha “missili che possono facilmente raggiungere i 2.000 km. Questi missili possono trasportare una quantità molto elevata di esplosivo, il solo serbatoio di carburante è più grande di un autobus e possono contenere fino a una tonnellata di esplosivo. Se si riduce la quantità di esplosivo e si aumenta il carburante, possono arrivare anche a 3.000 km. Anche a una distanza di 3.000 km, che se i miei calcoli non sono errati corrisponde più o meno alla distanza dell’Italia, questi missili possono essere estremamente distruttivi. Come abbiamo visto ad Arad e Dimona, 200-300 kg di esplosivo possono letteralmente devastare edifici e ferire oltre 100 persone”.

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