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Perché le comunità energetiche rinnovabili promosse dal terzo settore sono una valida alternativa contro il rialzo dei prezzi

Sono sorte iniziative “dal basso” per la costruzione di impianti energetici rinnovabili e l’uso della relativa energia. E c’è anche chi, tra queste associazioni no profit, riesce a “fare sistema”
Perché le comunità energetiche rinnovabili promosse dal terzo settore sono una valida alternativa contro il rialzo dei prezzi
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di Gianni Pietro Girotto*

Non bastavano il Covid 19, l’aggressione russa all’Ucraina, le bombe su metanodotti e raffinerie, i dazi Usa. È arrivata anche la guerra in Iran, con il blocco del famigerato stretto di Hormuz, e i prezzi delle materie prime e dell’energia sono ulteriormente schizzati verso l’alto.

Intendiamoci, poco dopo l’arrivo del Covid e conseguente aumento di un po’ tutte le materie prime io avevo detto che era finita l’epoca del basso costo di materie prime ed energia, con questa che, particolarmente in Italia, aveva goduto della prima “ondata” di rinnovabili che aveva abbassato considerevolmente il costo, permettendo così un decennio relativamente prospero. Ma dall’avvento del Covid, con le Nazioni che si sono accorte che la “globalizzazione” aveva generato una serie di debolezze strutturali, le suddette – anziché intensificare la cooperazione – hanno intensificato operazioni di corto respiro, in senso economico, offensive e difensive. Per dirla più semplice hanno regredito al semplice “ognun per sé, Dio per tutti!”.

A questo quadro da qualche anno bisogna aggiungere la crescita di Cina, India, Africa, che non solo alzeranno di molto il livello della domanda, ma attireranno capitali e investitori che sinora stazionavano “nel vecchio mondo”.

Difatti diversi Paesi emergenti offrono migliori condizioni per investire capitali, particolarmente nel settore delle energie rinnovabili. In particolare l’Africa, posizionata proprio a cavallo dell’Equatore e avendo quindi un livello di insolazione molto elevato, oltre che una popolazione anagraficamente molto giovane e desiderosa di sviluppo, vedrà a mio avviso intensificarsi le già ora numerose iniziative da parte di investitori internazionali per utilizzare i loro enormi spazi per la costruzione di centrali fotovoltaiche.

Soffrirà di questa “nuova” concorrenza soprattutto l’Italia, in cui un pessimo governo ha fatto di tutto per ostacolare le rinnovabili, vedi il caso emblematico delle Comunità energetiche che affondano in una montagna di burocrazia ostacolante, da sempre il miglior sistema per fare, formalmente legalmente, del male.

Ma all’interno di questo oscuro panorama ci sono soggetti, soprattutto del terzo settore, che riescono a realizzare cose egregie, con ricadute economiche immediate positive per tutti. Da sempre infatti il terzo settore è una vera e propria stampella che riesce a puntellare in mille situazioni diverse le altrettante carenze, per non dire porcherie, che i cittadini/Pmi si ritrovano nella quotidianità.

Ne parlo e ne scrivo personalmente da moltissimi anni, sia in veste di utilizzatore che di membro di diverse realtà, e oggi, con la gravissima situazione nazionale e globale in essere, credo sia opportuno segnalare che, oltre alle già abbastanza note iniziative di finanza & assicurazioni etiche, sono sorte anche iniziative “dal basso” per la costruzione di impianti energetici rinnovabili e l’utilizzo della relativa energia.

E c’è anche chi, tra queste Associazioni no profit, riesce a “fare sistema” dal momento che funge da collettore delle migliori tecnologie e delle migliori aziende (e migliori significa che offrono ottimi prodotti/servizi, tutelando contemporaneamente al massimo grado realisticamente possibile, ambiente e lavoratori), e reperendo pure chi finanzia in toto la costituzione delle Comunità Energetiche, accontentandosi cioè di un guadagno ridotto, a fronte di una semplificazione nel reperire i membri e i luoghi in cui procedere. Insomma l’incontro tra “chi ha il pane ma non ha i denti” e viceversa. Alla faccia di corrotti, ignoranti, menefreghisti e stupidi.

*Membro fondatore Associazione Ecofuturo
Presidente Associazione Collaboriamo
Cooordinatore del Comitato Transizione Ecologica e Digitale del Movimento 5 Stelle

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