“Evviva i partigiani della Costituzione”, “l’Italia migliore”, “ringrazio il Fatto”: la gioia dei lettori per il No al referendum
Nei mesi scorsi noi del Fatto Quotidiano abbiamo sostenuto con forza la battaglia per il No alla riforma della Giustizia Nordio-Meloni che minacciava l’indipendenza della magistratura e con lei di tutti i cittadini: la comunità del Fatto si è fatta sentire e – oltre a contribuire a diffondere le informazioni corrette contro le fake news della propaganda di governo – ha partecipato agli eventi della settimana del No, condiviso gli appelli, letto la newsletter dedicata e scritto sui canali riservati, il blog e il Forum Sostenitori. L’esito del voto ha premiato questo impegno. Anche i numeri del sito hanno confermato l’interesse: lunedì 23 marzo, giorno dei risultati, abbiamo registrato 8,255 milioni di pagine viste complessive, 2,9 milioni di browser unici.
È per questo che vogliamo festeggiare insieme, pubblicando alcuni dei messaggi che ci avete inviato. Un segnale che la nostra comunità è forte e unita. Per chi volesse farne parte, sottoscrivendo una formula di abbonamento, ricordiamo che fino al 7 aprile potete approfittare di un’offerta molto speciale.
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L’abbiamo scampata bella! Così posso dire stasera. Abbiamo scampato un vero e proprio attacco alla nostra Costituzione che ne anticipava un altro più devastante: il cosiddetto ‘premierato’; dove si vuole assegnare il potere ad una persona sola che trapassa il Parlamento vero agone dove si misura la democrazia rapresentativa. E’ stato bello vedere sul sito internet tingersi di rosso tutte le regioni votanti; si era iniziato con quelle del sud Italia per poi passare a quelle tradizionalmente ‘rosse’: Toscana ed Emilia Romagna. Poi si passava alla Liguria e al Piemonte, seguivano poi il Lazio, l’Umbria, le Marche, il Molise per arrivare fino al Trentino Alto Adige… rimanevano la Valle d’Aosta, il Friuli, il Veneto e la Lombardia. Infine le regioni dove aveva vinto il SI rimanevano solo tre: Lombardia, Veneto e Friuli- Venezia Giulia. Anche la Val d’Aosta passava al NO. Una vittoria che si può affermare in tutta Italia. Diciassette regioni per la vittoria del NO. Un modo omogeneo che non lascia dubbi sulla volontà degli italiani. (Giorgio Boratto)
Evviva i partigiani della Costituzione. NO! NO! NO! Abbiamo battuto questi banditi dal primato di menzogna e incompetenza; mi riconcilio con quella parte degli italiani ancora in possesso di buon senso. Tutto torna: ora a casa la seconda, terza, quarta, quinta… carica dello Stato vergognosamente rappresentata (Riccardo Danesi)
Credo che anche in Spagna abbiano capito che dietro a questo Referendum c’era molto altro, e che la posta in gioco finale che si era prefissata il governo fosse quella di dare una spallata alla Costituzione e alla Nostra Democrazia, in un colpo solo. Perché in effetti a sostegno delle ragioni del NO hanno parlato di queste eventualità, pericolose per l’Italia, dando maggiore enfasi alle preoccupazioni dei partiti di opposizione. (milanesesempremoltoa)
Ea ghemo scampa’! L’Italia s’è desta! (Stefania_Nobile)
Oggi 23 Marzo 2026 l’Italia migliore è scesa in piazza (elettorale) e ha dimostrato che la nostra Costituzione non si tocca e a discendere il mantenimento nell’area della giurisdizione del pm. Riconoscendo l’immane lavoro del “Fatto” sul tema referendario, da privata cittadina. Viva l’Italia! Viva la Repubblica! (Maura Mauri)
Il vero motivo di un successo così grande è l’informazione, prima fra tutte, quella del Fatto Quotidiano, l’unico vero, grande Giornale degno di questo titolo. Nonostante il suo Direttore sia contrario all’astensionismo, di astensionisti che leggono il Fatto ce ne sono un’infinità, me compreso. E a me, come a tanti altri, l’unico media degno di essere investito come rappresentante del Quarto Potere, ha documentato tutto quello che a un comune cittadino sarebbe impossibile capire. Ce ne vorrebbero dieci, cento, mille di giornali come il Fatto e forse la nostra Italia imparerebbe qualcosa in più ma è sicuro che lo sforzo odierno di un pool di giornalisti così speciali, hanno reso, oggi, la nostra piccola Italia, un paese migliore. (Maurizio Contigiani)
Ringrazio per il lavoro svolto dai comitati per il No “la Costituzione non si tocca” ed in particolare grazie al direttore Travaglio. Il referendum ha dato un’indicazione chiara: una parte significativa degli italiani non è convinta che la riforma proposta migliori davvero la giustizia. Questo, però, non significa che il sistema attuale funzioni (Riccardo_Marson)
Con questa semplice mail voglio ringraziarvi per il contributo che avete dato al risultato del referendum e, più in generale, per il lavoro che svolgete ogni giorno con serietà, preparazione e coraggio. Grazie di cuore! (Pietro Cardone)
Volevo unirmi alla gioia dell’esito di questo referendum, segno che la società si è mobilitata per salvaguardare i principi fondamentali della Costituzione. Desidero soprattutto ringraziare tutto il Fatto Quotidiano, il Direttore Marco Travaglio, i collaboratori e la trasmissione Accordi & Disaccordi per l’immenso e faticoso impegno profuso in tutta Italia, per smascherare (le bugie sparate dal governo e dai suoi complici per convincerci a votare Sì) e dimostrare così a chi pensa che siamo tutti deficienti, che si è sbagliato. Grazie di esserci! (Francesca Vigilia)
Da ore un insolito stato d’animo “gaudioso” mi ha preso….. Molte piccole e meno piccole “cose” mi fanno gioire, molto spesso, ma questa proprio non me l’aspettavo. Meno male che “Il Fatto” c’è! (Paola Lazzari)
Io, come tanti altri, abbiamo temuto per la tenuta della democrazia, che seppur incompiuta, malridotta e continuamente aggredita è pur sempre un avamposto delle libertà individuali. Ma non si può continuare a guidare una macchina scassata perché prima o poi si ferma o comunque rallenta. Ora come non mai c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo affinché il pericolo che abbiamo appena passato non abbia a ripetersi mai più. La nostra vita, la nostra Costituzione, il nostro presente e il nostro futuro devono essere affidati a persone che sappiano averne cura. Credetemi in giro ce ne sono, e non sono poche. (Giulio Nunzia)
Non si possono fare riforme che non appartengano a tutta la collettività, che siano invece a vantaggio di pochi, se no gli italiani rispondono picche con un netto, severo e categorico No. È successo con la devolution berlusconiana del 2006, poi con la riforma Renzi-Boschi-Verdini del 2016, infine con la riforma Nordio-Meloni. Il progetto costituzionale che abbiamo bocciato in massa ieri e ieri l’altro altro non era che la prova di una repubblica delle banane, dove il potere sarebbe stato libero di fare qualsiasi cosa, anche rubare, impunemente. Il tutto a scapito di noi cittadini. No, la Costituzione non è questo. La Costituzione è NOstra. Forse, dopo questa bocciatura, anche il governo capirà a chi devono essere indirizzate le sue azioni: non a pochi delinquenti impuniti, ma a tutti noi cittadini. (Riccardo Capanna)
Stavo volando per rientrare a casa e non ho potuto seguire i risultati del voto. Il conoscere, appena atterrato, il risultato mi ha riempito di una sensazione indescrivibile a voi che non vivete all’estero. Il sapere che in Sicilia, dopo 7 anni di governo del Centro Destra, i cittadini hanno detto No con il 61% dietro la Campania con il 65% è un motivo di grande speranza per il Sud. L’alta percentuale in Sardegna completa il quadro. E’ importantissimo fare in modo di non disperdere questo fiume d’acqua fresca e lasciar perdere l’acqua stagnante della Lombardia, Veneto, ect… (Gaetano Failla)
Un altro tentativo di controriforma distrutto da una fiera battaglia democratica, di coscienza ed intelligenza politica che ha prevalso sugli asini volanti e le frescacce sulla famiglia nel bosco; ha vinto sulla barbarie, sulla distopia, sulle paure e gli slogan da bar dello sport. “C’E’ ANCORA VITA SUL PIANETA ITALIA!”. Una sorprendente mobilitazione di giovani dai 18 ai 35 anni, come mai, forse per Noi del Comitato art.11, è stata la più bella novità. (Luca Massimo Climati)
Carissimi, vi seguo da anni, da ben prima della schiforma n.2, quella targata Renzi-Verdini-Boschi. Ma da quando avete dato un contributo assolutamente strategico già 10 anni fa per evitare che la Banda Bassotti di allora riuscisse a scardinare la nostra Costituzione, mi sono regalato un abbonamento al vostro, meglio dire, nostro giornale e da allora non vi ho più lasciati: ed ho fatto bene! Anche in quest’altra occasione siete stati assolutamente chiave per fare da punto di riferimento ed aggregazione del variegato Fronte del No, radunando e dando voce alle personalità (il dott. Nicola Gratteri in particolare) tra le più degne di questa Italia, che hanno deciso di esporsi in prima persona a tutela di uno dei beni comuni più preziosi della ns. comunità: la Costituzione repubblicana. Ancora una volta grazie per quanto continuate a fare per i cittadini di questo disastrato Paese che senza una voce come la vs si sentirebbero ancora più soli. (Alfredo Grossi)
Bravissimi e sono felicissima della vittoria del No, menomale! Ho appena rinnovato il mio abbonamento Sostenitore per continuare a sostenervi. Un piccolo appunto: mi sarebbe piaciuto che vi foste impegnati altrettanto per il Sì al precedente referendum lavoro-cittadinanza, ma mi sembra che allora il vostro impegno sia stato più tiepido. Come ho già scritto, speriamo che questa vittoria del No significhi un più ampio risveglio degli italiani contro l’attuale governo di destra. (Nadia D’Agaro)