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La Vigilanza Rai torna a riunirsi dopo oltre un anno: audito l’ad Rossi. La presidente Floridia: “Ora ripartire”

Nella sua relazione il manager ha rivendicato i risultati raggiunti dall'azienda. Il capogruppo M5s Carotenuto: "Perdita di autorevolezza e di ascolti"
La Vigilanza Rai torna a riunirsi dopo oltre un anno: audito l’ad Rossi. La presidente Floridia: “Ora ripartire”
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Dopo oltre un anno di boicottaggio da parte della maggioranza, la Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai è tornata a riunirsi. L’occasione, come annunciato il mese scorso dalla presidente Barbara Floridia (M5s), è l’audizione dell’amministratore delegato del servizio pubblico radiotelevisivo, Giampaolo Rossi. In apertura di seduta, Floridia ha definito l’appuntamento “un passaggio decisivo, il primo atto concreto dopo un lungo periodo di inattività della Commissione. È necessario ripartire subito e restituire piena operatività alla Vigilanza Rai”, ha detto. “Arriviamo da un referendum che ha segnato il ritorno a una stagione intensa di partecipazione democratica e ci avviciniamo a un momento cruciale per il Paese come le elezioni politiche. L’Italia rischia una procedura di infrazione europea per la mancata applicazione del Media Freedom Act (il regolamento europeo sulla libertà dei media) mentre la riforma della Rai è ferma da mesi. Il servizio pubblico attraversa una fase estremamente delicata e la vigilanza quando ha operato lo ha sempre fatto al meglio. È il momento di rimettere in moto la Vigilanza e restituirle il suo ruolo di garanzia per il servizio pubblico”, ha concluso la senatrice pentastellata.

Nella sua relazione, Rossi ha rivendicato i risultati raggiunti dall’azienda: la platea tv cala, ma la Rai “continua a puntare sulla qualità quotidiana e sull’offerta di grandi eventi, che raccolgono un pubblico ancora copioso e trasversale”, ha detto. Citando le Olimpiadi, i Mondiali e ovviamente il Festival di Sanremo: “L’edizione 2026 è stata grandiosa, tenendo conto delle difficoltà come il cambio di collocazione, per dare spazio alle Olimpiadi, ma anche la controprogrammazione dei competitor che in passato non c’era stata. Nonostante questo, è stata la quarta edizione più vista dal 1997“, ha sottolineato l’ad.

Polemiche dai parlamentari di opposizione: “Non si può non constatare la perdita nella sfida degli ascolti con Mediaset e, allo stesso tempo, quella di autorevolezza rispetto a La7”, ha denunciato il capogruppo M5s Dario Carotenuto. “La presentazione di Rossi è sembrata più una fiction che un momento di informazione reale. Cosa è stato fatto quando Tg1 e Tg2 hanno omesso per giorni di parlare del caso Delmastro? Che autorevolezza può avere una narrazione di questo tipo davanti a cittadini che ormai si informano anche sui social e sempre più spesso abbandonano il servizio pubblico? Le responsabilità sono evidenti”.

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