Università, la classifica delle migliori al mondo: Italia 3° tra i paesi Ue, La Sapienza prima in lettere classiche e storia antica
QS Quacquarelli Symonds, società di analisi globale della formazione universitaria globale, ha pubblicato la classifica che analizza oltre 21mila programmi accademici in più di 1.900 università in oltre 100 paesi, coprendo 55 discipline e cinque grandi aree di studio (Arti e scienze umane, Ingegneria e tecnologie, Scienze della vita e medicina, Scienze naturali, Scienze sociali, economiche e manageriali). Sono 60 gli atenei italiani (rispetto ai 56 del 2025), che compaiono 769 volte nella classifica di quest’anno, di cui 671 voci nelle singole discipline e 98 nelle cinque grandi aree di studi. L’Italia si dimostra la settima nazione più rappresentata per numero di università classificate, ma soprattutto è al terzo posto tra i paesi dell’Unione Europea per numero di università classificate, dietro alla Francia (93) e alla Germania (72).
Il presidente QS, Nunzio Quacquarelli, ha commentato i dati: “I risultati dell’Italia di quest’anno mostrano un sistema universitario di spessore, con visibilità globale e alcuni punti di forza altamente distintivi. – e aggiunge – Atenei come Bologna e Sapienza dimostrano il valore duraturo delle università statali italiane, mentre il mantenimento da parte di Sapienza della prima posizione in Lettere classiche e Storia antica per il sesto anno consecutivo è un esempio di eccellenza globale sostenuta in un campo profondamente legato al patrimonio intellettuale e culturale del Paese”. Quacquarelli ha sottolineato l’impegno che l’Italia deve mettere in campo per riuscire a sviluppare nel sistema lavorativo una preparazione già di per sé eccellente: “Per l’Italia, la sfida non è semplicemente quella di preservare i punti di forza di lunga data, ma di svilupparli ulteriormente, attraverso continui investimenti nella capacità di ricerca, nella collaborazione internazionale, nell’attrazione e nella fidelizzazione dei talenti e in una più ampia diffusione dell’eccellenza tra le Atenei e le discipline”.
Nella top 20 mondiale, Università Bocconi e Politecnico di Milano guidano il Paese con quattro presenze ciascuno, seguiti da Sapienza con tre. Seguono il Politecnico di Torino con due presenze e, con una presenza ciascuno, l’Università di Bologna, la Scuola Normale Superiore e l’Università Iuav di Venezia. Nella top 50, invece, il Politecnico di Milano si colloca al primo posto tra gli atenei italiani con 10 presenze, seguito dall’Università di Bologna con nove, quindi Sapienza e Politecnico di Torino con sei ciascuno, e Università Bocconi con cinque. Per presenze totali in classifica, invece, il primato italiano va all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna con 50 presenze, il dato più elevato a livello nazionale.
L’Università Bocconi continua a guidare l’Italia nelle discipline economiche, classificandosi al 9° posto in Marketing e al 10° in Economia e Management. Nelle discipline umanistiche, le lettere classiche e la storia antica, materie di punta dell’Italia a livello globale, confermano al primo posto per il sesto anno consecutivo La Sapienza. Nell’ambito Architettura, il Politecnico di Milano si piazza al sesto posto a livello globale, il miglior piazzamento individuale del Paese nel settore, mentre L’Università Luiss conquista il primo posto in Italia in Scienze Politiche e Studi Internazionali, al 23° posto nella classifica mondiale. La medicina resta l’area disciplinare di punta del Paese: sono 38 gli Atenei italiani classificati, in aumento rispetto ai 33 del 2025. Nel campo emergente della scienza dei dati e dell’intelligenza artificiale, l’Italia è passata da tre Atenei classificati nel 2025 a sette nel 2026, con il Politecnico di Milano in testa a livello nazionale al 32° posto.
Facendo un confronto con gli altri Stati europei in classifica, l’Italia si colloca al terzo posto tra i paesi dell’Unione Europea per numero di università classificate, dietro alla Francia (93) e alla Germania (72), ma al secondo posto per numero totale di voci, superata solo dalla Germania. In aggiunta l’Italia è uno dei soli tre paesi europei, assieme a Svezia e Paesi Bassi, che vanta un primo posto mondiale in una disciplina. L’Italia si colloca inoltre al secondo posto tra i paesi dell’UE sia per le voci nella top 10 che nella top 20, superata solo dai Paesi Bassi.