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Caso Delmastro, le “finte” dimissioni di Chiorino: lascia la vicepresidenza ma resta assessore regionale in Piemonte

"Ho commesso una grave leggerezza", commenta l'esponente biellese dio Fratelli d'Italia che mantiene il posto in giunta e le deleghe
Caso Delmastro, le “finte” dimissioni di Chiorino: lascia la vicepresidenza ma resta assessore regionale in Piemonte
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Come Andrea Delmastro anche lei era finita al centro del caso in quanto socia, insieme al sottosegretario, del ristorante romano gestito da Mauro Caroccia, prestanome del clan mafioso dei Senese. Ma a differenza dell’ormai ex sottosegretario alla giustizia, l’esponente di Fratelli d’Italia in Piemonte, Elena Chiorino, ha deciso di dimettersi a metà.

Chiorino ha infatti lasciato la carica di vicepresidente della Regione ma rimarrà assessora, mantenendo le attuali deleghe di Lavoro, Formazione, Istruzione e società partecipate. La decisione è stata ufficializzata dal governatore Alberto Cirio, al termine dell’incontro con i capigruppo di Palazzo Lascaris a cui ha illustrato la situazione. Nuovo vicepresidente della Regione sarà l’assessore alle Politiche sociali, Maurizio Marrone.

“Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede”, commenta Elena Chiorino in quella che sembra una citazione letterale delle parole di Giorgia Meloni su Andrea Delmastro prima del referendum. Per questo, comunque, chiede “scusa ai cittadini”: “Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza”, conclude.

Esponente biellese di Fratelli d’Italia, Chiorino è anche lei coinvolta nell’affaire Delmastro, in quanto è stata titolare di quote, poi cedute, di un ristorante romano di Miriam Caroccia, figlia diciottenne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva dalla Cassazione perché prestanome del clan Senese. Martedì l’assessora aveva disertato il Consiglio regionale, provocando le proteste delle opposizioni: “Deve dimettersi, infanga la Regione”, hanno attaccato.

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