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Sciopero 27 marzo per trasporti, scuola e stampa: i possibili disagi per i servizi coinvolti

Le richieste dei sindacati coinvolti sono adeguamenti salariali, sicurezza e rinnovi contrattuali. L'Atm (Azienda trasporti milanesi) spiega che il servizio potrebbe "non essere garantito dalle 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio"
Sciopero 27 marzo per trasporti, scuola e stampa: i possibili disagi per i servizi coinvolti
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Nella giornata di venerdì 27 marzo il sindacato AL Cobas ha proclamato uno sciopero che potrebbe avere ripercussioni sui trasporti. Come specificato dall’Atm (Azienda trasporti milanesi) il servizio potrebbe “non essere garantito dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio“. A essere colpiti dallo sciopero nella stessa giornata saranno anche i settori di scuola e stampa, che rivendicano, tra le altre, adeguamenti salariali.

Per il settore trasporti le ragioni dello sciopero sono da ricondurre ai problemi salariali, contrattuali, igienici e di sicurezza dei lavoratori del gruppo Atm. Il sindacato denuncia “mancati rinnovi contrattuali, irrisori aumenti salariali, la soppressione dei premi ad personam, eccessivo utilizzo del lavoro straordinario e carenza strutturale di personale”. Al Cobas esige la “trasformazione immediata di tutti i contratti part-time in full-time ai conducenti che ne fanno richiesta” e denunciano i “comportamenti lesivi, discriminatori, intimidatori da parte di alcuni dirigenti di deposito nei confronti di lavoratori fruitori del diritto a permessi parentali anche per l’assistenza a familiari disabili”. Ad aggiungersi al già complesso quadro sono le scarse condizioni igieniche sui mezzi, per cui si richiede la “riattivazione del distanziamento tra conducenti di superficie e utenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri”.

Anche il sindacato Sisa del comparto scuola ha scelto la giornata del 27 marzo per rivendicare un adeguamento salariale del 20%, vista la perdita di potere d’acquisto, eroso dall’inflazione degli ultimi anni, e l’assunzione immediata di personale su tutti i posti disponibili per ogni ordine di scuola. Lo sciopero riguarderà tutti i dipendenti appartenenti al Comparto dell’Area Istruzione e Ricerca, compresi dirigenti, insegnanti e personale Ata.

La Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ha indetto lo sciopero sempre per il 27 marzo denunciando, in primis, un contratto di lavoro ormai scaduto da 10 anni. Il sindacato spiega che tale protesta nasce per difendere la “dignità di una professione essenziale per la tenuta democratica del Paese”. Altro tema è il ricorso da parte di giornali ed editori sempre più a collaboratori a partita Iva, pagati con cifre irrisorie, e sempre meno a professionisti. La risposta del Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) non si è fatta attendere. L’attuale contratto nazionale, secondo loro, è “gravato da privilegi non più sostenibili”.

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