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Referendum, il Sì trionfa nei Comuni a più alto tasso di presenza di ‘ndrangheta: a Platì e San Luca sfiora il 90%

Nei due Comuni dell'Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, risultati in controtendenza rispetto a quelli della stessa Regione
Referendum, il Sì trionfa nei Comuni a più alto tasso di presenza di ‘ndrangheta: a Platì e San Luca sfiora il 90%
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Non si distinguono solamente per essere tra i Comuni con il più alto numero di scioglimenti per infiltrazioni mafiose: ma oggi registrano anche per il trionfo alle urne del al referendum sulla giustizia, dato in controtendenza non solo rispetto a quello nazionale ma anche guardando ai risultati regionali. Parliamo di Platì e San Luca, Comuni dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria tristemente noti per l’alto tasso di presenza della ‘ndrangheta.

Qui il voto a favore della riforma voluta dal governo di Giorgia Meloni raggiunge livelli record. A San Luca il Sì si attesta al 82,39% contro il 17,61% dei No: 758 voti contro 162. A Platì il risultato è addirittura superiore: il Sì, infatti, sfiora il 90% delle preferenze. Nel comune – sciolto per ben tre volte per infiltrazioni della criminalità organizzata – il risultato è di 1.080 contro 125 voti: il Sì raggiunge così l’89,63% a scapito del 10,37% dei voti contrari alla riforma.

Risultati che sono molto differenti anche da quelli dell’intera Regione Calabria. Qui infatti il No ottiene oltre il 57% delle preferenze staccando il Sì di quasi 100mila voti. Reggio Calabria è l’unica città capoluogo calabrese dove prevale il Sì, anche se di misura. In riva allo stretto, infatti, il Sì ottiene il 50,81% dei consensi contro il 49,19% del No. Vittoria netta del No, invece, negli altri capoluoghi con Cosenza al 66,55%, Crotone 62,01%, Catanzaro 61,46% e Vibo Valentia 56,40% (43,60%).

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A cura di Paolo Frosina
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