Referendum – Il gelo a destra dopo la sconfitta, Meloni: “Rispettiamo gli italiani”. Salvini non commenta
Il gelo della destra ha accolto la sconfitta al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. A pochi minuti dalla diffusione dei risultati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso un videomessaggio: “Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti”. Poco dopo è intervenuto il ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Prendo atto”, ha detto. “Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico”. Ancora più cauti i capigruppo di Camera e Senato: “La nostra agenda parlamentare non cambia”, ha detto il capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami. E il collega al Senato Lucio Malan: “Noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori”. Silenzio totale dal Carroccio, mentre il leader Matteo Salvini è in trasferta da Orban in Ungheria. Il presidente del comitato per il No Nicolò Zanon: “Nessun rimpianto e nessuna critica”, ha detto.
Intanto per il fronte del No ha parlato per primo Giuseppe Conte: “Ce l’abbiamo fatta. Viva la Costituzione”. E ancora: “Avviso di sfratto al governo. Vince il campo progressista, ci apriamo alle primarie”. Poi il segretario della Cgil Maurizio Landini: “Comincia una nuova primavera nel Paese”. Matteo Renzi ha invocato le primarie del centrosinistra e anche Nicola Fratoianni si appella “al cambio del vento”. Elly Schlein, segretaria dem, si è espressa durante una conferenza stampa. “Dal voto arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo”.
La destra insiste: “Non ha un significato politico”
Ora il governo cerca in tutti i modi di prendere le distanze dal risultato. Ribadendo in tutti i modi possibili che “non è un risultato dal significato politico”. Un refrain ripetuto per tutta la campagna elettorale, ma che ora è difficile da sostenre. “Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma”. ha detto Nordio. “Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico”, ha detto. Lo stesso ha detto Bignami: “Noi non abbiamo minimamente voluto imprimere una connotazione politica, ci siamo prodigati nello spiegare nel merito la riforma”, ha dichiarato il capogruppo alla Camera. “Io credo che tutti gli alleati si siano spesi alla stessa maniera, era un punto del programma portato avanti con la stessa coerenza”. Per Malan, capogruppo al Senato, “noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo mantenuto un impegno con gli elettori. Avevamo un programma dove c’era questo, c’è stata una campagna pesante dove sono state attribuite cose che non esistevano”.
I festeggiamenti a sinistra
Il primo a esprimersi è stato il presidente M5s Giuseppe Conte. “Il risultato mi sembra chiaro, una grandissima partecipazione e una chiara, sonora, vittoria del No. Questo ci rallegra molto”, ha detto in una conferenza stampa. “Si apre una nuova stagione, una primavera politica. I cittadini sono protagonisti, vogliono voltare pagina, segnalano la richiesta di un’altra politica, più attenta ai bisogni delle persone e meno a tutelare i politici dalle inchieste. Il M5s ha tutto il diritto, con le altre forze progressiste, di interpretare questa nuova primavera”. E il leader 5 stelle è andato oltre: “Ci apriamo alla prospettiva delle primarie, che siano veramente aperte come occasione per i cittadini di contribuire a una discussione ampia per individuare il candidato o la candidata più competitivo e il migliore interprete del programma”.
Stessa linea anche per la segretaria dem Elly Schlein: “Il Paese chiede un’alternativa e noi abbiamo la responsabilità di organizzarla. C’è già una maggioranza alternativa al governo. Questo voto ci consegna una grande responsabilità. Lavoreremo con le forze della coalizione progressista per costruire l’alternativa”. E sulle primarie: “I leader progressisti spero di vederli in piazza e festeggiare insieme”, ha detto. “Abbiamo sempre detto che troveremo insieme le modalità per la costruzione del programma. Discuteremo di tutto, modalità e tempi. Ho sempre detto che in caso di primarie sarei stata assolutamente disponibile. Noi continuiamo a essere testardamente unitari”.