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“La Danimarca pronta a fare saltare le piste in Groenlandia. Truppe con esplosivi contro invasione Usa”

Un’inchiesta della tv pubblica danese Dr parla dei piani segreti preparati da Copenhagen per affrontare un'eventuale invasione da parte di Washington. Chiesto supporto ai paesi Nordici, a Parigi e Berlino
“La Danimarca pronta a fare saltare le piste in Groenlandia. Truppe con esplosivi contro invasione Usa”
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Un piano in caso di attacco da parte degli Stati Uniti, che prevedeva il sabotaggio delle piste di atterraggio della Groenlandia per impedire agli aerei Usa di atterrare. A rivelarlo è un’inchiesta della tv pubblica danese Dr basata su 12 fonti governative e militari di alto livello, che parla dei piani segreti preparati dalla Danimarca per affrontare un’eventuale invasione da parte di Washington. Secondo il reportage, le truppe danesi erano state dispiegate a gennaio con esplosivi e forniture mediche, nell’ambito di un piano di emergenza concepito mentre aumentavano le tensioni per le dichiarazioni di Donald Trump, che aveva suggerito l’acquisizione dell’isola per motivi di sicurezza nazionale. Il piano includeva la possibilità di far saltare le piste di atterraggio per ostacolare eventuali voli statunitensi, nell’ambito di un’operazione operativa che si inseriva anche nell’esercitazione Nato ‘Arctic Endurance’, a cui hanno partecipato Francia, Germania e Svezia. Nonostante le precauzioni, le autorità danesi hanno cercato di evitare un’escalation con Washington. Trump ha poi annunciato un generico “accordo quadro” con la Nato sull’uso delle basi in Groenlandia, mentre il comando Usa Northern Command ha confermato la cooperazione con Danimarca e Groenlandia per l’accesso a installazioni strategiche.

Con la copertura di un esercitazione militare, Copenaghen ha mobilizzato personale e riserve oltre che chiedere supporto ai Paesi Nordici, a Parigi e Berlino. “La leadership politica, le forze armate e gli apparati di sicurezza danesi hanno deciso di ‘stare al gioco’”, ha dichiarato un diplomatico francese che ha coordinato il supporto militare tra Parigi e Copenaghen, parlando sotto anonimato. “Avremmo fatto praticamente tutto ciò che la Danimarca ci avrebbe richiesto”, ha aggiunto. “Non ci trovavamo in una situazione del genere dall’aprile del 1940” ha aggiunto una fonte danese. Dopo l’attacco Usa in Venezuela, “il timore di una simile operazione in Groenlandia era uno scenario concreto. Il costo per gli Stati Uniti sarebbe aumentato. Gli Usa avrebbero dovuto compiere un atto ostile per ottenere la Groenlandia” ha sottolineato una fonte di alto livello della difesa danese in merito allo storico piano di difesa che avrebbe potuto trascinare la Danimarca in un conflitto con il principale alleato del Paese dalla Seconda guerra mondiale. Ora la situazione sembra essersi calmata ma con la presidenza di Trump prevista per altri tre anni, la preoccupazione di un intervento armato in Groenlandia rimane.

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