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Attentati suicidi in Nigeria: 23 morti e oltre cento feriti. L’ombra degli islamisti di Boko Haram

Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, ma è stata subito attribuita al gruppo jihadista, che oggi conta migliaia di combattenti e diverse fazioni
Attentati suicidi in Nigeria: 23 morti e oltre cento feriti. L’ombra degli islamisti di Boko Haram
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Un attacco che è tra i più sanguinosi nella storia recente di Maiduguri, nel nord-est della Nigeria, al centro delle violenze perpetrate dai jihadisti di Boko Haram. Almeno 23 persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite a causa di attentati suicidi avvenuti lunedì sera nella città, secondo quanto riferito dalla polizia. Residenti e servizi di emergenza avevano precedentemente riferito all’Associated Press che tre esplosioni erano state segnalate in luoghi affollati di Maiduguri, capitale dello stato di Borno, tra cui un importante mercato e l’ingresso dell’ospedale universitario. “Purtroppo, un totale di 23 persone hanno perso la vita, mentre altre 108 hanno riportato ferite di varia entità”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce della polizia di Borno, Nahum Kenneth Daso, attribuendo gli attacchi a presunti attentatori suicidi. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, ma è stata subito attribuita al gruppo jihadista Boko Haram, che nel 2009 ha lanciato un’insurrezione nel nord-est della Nigeria per imporre la propria interpretazione radicale della legge islamica (Sharia). Da allora Boko Haram si è rafforzato, contando migliaia di combattenti e diverse fazioni, tra cui lo Stato islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWP), sostenuta dallo Stato Islamico. La città di Maiduguri è al centro di queste violenze mortali.

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