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Sabrina Giannini: “Oggi si muore più per il cibo che per il fumo. Ci hanno fatto credere che certi alimenti facciano bene, ma spesso dietro ci sono solo interessi economici e di potere”

L'intervista a sabrina Giannini, in tournée con “Indovina chi ci inganna a cena”, lo spettacolo nato sulla scia del successo del programma televisivo “Indovina chi viene a cena”, con la partecipazione dell’epidemiologo Franco Berrino
Sabrina Giannini: “Oggi si muore più per il cibo che per il fumo. Ci hanno fatto credere che certi alimenti facciano bene, ma spesso dietro ci sono solo interessi economici e di potere”
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Bologna, Torino, Roma, Firenze e Venezia e ora Milano (martedì 17 marzo), Teatro Nazionale. Ultima tappa della tournée di “Indovina chi ci inganna a cena”, lo spettacolo nato sulla scia del successo del programma televisivo “Indovina chi viene a cena”, con Sabrina Giannini e la partecipazione dell’epidemiologo Franco Berrino ed esperto di prevenzione dell’Istituto dei tumori di Milano. Qui non ci sono i suoi reportage, ma racconti con alcuni retroscena. “È uno spettacolo che vuole alimentare la conoscenza e disintossicare dalla dipendenza del cibo industriale e dai loro veleni, causa di enormi danni alla salute. Metteremo in luce, caso per caso, i meccanismi perversi, ingannevoli, corruttivi e nascosti che portano all’autorizzazione in commercio di additivi, dolcificanti, emulsionanti, pesticidi e tutto quanto l’industria vuole portare sul mercato per fare profitto”. Insomma “io cercherò di raccontare i sistemi di potere che stanno dietro la nostra salute, il dottor Berrino invece cercherà di spiegare come risolvere per esempio la dipendenza dagli zuccheri, la dipendenza dai grassi, come evitare le diete che in realtà non fanno dimagrire…”.

E le prove? “La nostra narrazione sarà accompagnata da foto, video e grafiche efficaci. Senza inganni, i nostri”.

Per Sabrina Giannini il professor Berrino è una persona che sa guardare avanti. “A me piacciono le persone con la visione, nello spettacolo si parlerà tantissimo delle persone che hanno comunque una visione un po’ eroica. Quindi persone che hanno combattuto un sistema molto potente, che può essere quello del Big Food, i grandi medici che non sottostanno al potere. Parlo di una dottoressa che ha cercato di sconfiggere una delle più grandi case farmaceutiche che ha ucciso di fatto migliaia di donne con un farmaco che faceva dimagrire. Queste sono tutte lezioni di vita che ci mostrano due cose: la prima è che noi non ci dobbiamo fermare a quello che consideriamo giusto, perché molto spesso quello che consideriamo giusto non lo è. Non lo è perché è determinato da certi criteri e certe logiche che oggi abbiamo scoperto. C’è una certa scienza al servizio dei più forti. Sappiamo che purtroppo non c’è trasparenza, le Lobby entrano e escono dai ministeri con facilità anche in Europa nel Parlamento Europeo. E noi siamo uno dei paesi che hanno il livello di trasparenza in assoluto più basso. E quindi perché noi dobbiamo subire tutto questo senza metterlo in discussione? Noi abbiamo degli esempi eclatanti di sistemi che sono crollati grazie a un senso civico di pochissime persone che hanno rischiato di loro. E a me in questo spettacolo piace dire questo, mi piace raccontare queste persone eroiche per dare un segnale. Cerchiamo di far capire che comprare certi prodotti alimenta quella forza, quella ricchezza di questi grandissimi poteri che in realtà vogliono solo fare profitto. Questo non è ovviamente retorica, io documento sempre tutto: ho subito tantissime denunce, ho sempre vinto in tribunale. A teatro raccontiamo come oggi siamo passati da essere la specie che moriva di più a causa del fumo pensando che non facesse male a quello del cibo. Oggi, dicono gli studi, le morti a causa del cibo superano quelle del tabacco. Cosa è successo in 80 anni? Io lo spiegherò. Spiegherò perché la gente deve reagire a questo strapotere mentre il dottor Berlino dirà come vivere meglio, semplicemente cambiando alcune pochissime regole del nostro vivere quotidiano”.

Tipo?
Ci racconta he cosa bisogna togliere dal piatto, quindi i cibi processati, mangiare molto integrale, mangiare noci, mangiare in generale poco e fare il digiuno intermittente. Mangiare poco zucchero significa anche mangiare poche farine raffinate, significa combattere contro un sistema che ti continua a dire di mangiare pane, pizze e focacce. E spesso questo significa andare anche contro il Made in Italy. Significa criticare quello che in Italia viene considerato come intoccabile. In realtà noi non stiamo mangiando mediterraneo. Secondo uno studio della Fondazione Veronesi solo il 5% degli italiani mangia la cucina mediterranea e la cucina mediterranea è una delle più sane al mondo, anzi si potrebbe dire la più sana al mondo.

Qual è la dieta ideale? Il digiuno serve? Mangiamo il doppio delle proteine ma continuano a spingerci al consumo. Domande, considerazioni che Sabrina spiega semplicemente, guardando per esempio agli anziani centenari del Cilento.

“Siamo stati ovunque a incontrare i centenari. E tutti mangiano poco, tutti mangiano cose semplici, non cibi processati. E ovviamente non hanno mai fumato e camminano tanto. Queste persone ci stanno dicendo non di tornare alla povertà, ma di tornare alle cose semplici. Ma la televisione ci dice altro…”.

Che peso ha la carne nella nostra alimentazione?
Per alimentare questa bramosia di carne abbiamo distrutto le foreste e solo per creare i mangimi per gli animali. Noi togliamo cibo dell’uomo, per darlo ai maiali e ai bovini. Il professor Berrino lo dici sempre: è inutile, fa male, non lo dico io, lo dico a lui, piace molto questa formula, perché secondo me le persone vogliono sapere perché è vero non si devono mangiare certe cose, perché la carne fa male, chi l’ha scoperto, quali studi l’hanno scoperto, qual è la quantità, se vogliamo però è anche importante sapere perché ci hanno fatto credere che la carne fa bene, perché ci hanno fatto credere che mangiare cibo di un certo tipo ci fa bene, io racconto il perché, c’è questa forma di propaganda, di marketing, di accademici comprati, io ti racconto i sistemi. Il dottor Berlino ti spiega invece qual è il modo per tornare indietro o per andare avanti con uno stile di vita sano, che è molto semplice peraltro, arrivarci, e la cosa importante sapere cos’è, che si può regredire, persino per diabete tipo 1 in alcuni casi.

È uno spettacolo che può spaventare lo spettatore seduto in platea?
Direi che è uno spettacolo che aiuta lo spettatore. Certamente le persone che vengono al nostro spettacolo sono persone che già sono orientate verso questa strada. Le persone che non vogliono cambiare il proprio sistema di vita però devono anche sapere cosa comporta.

Perché la politica non fa niente?
È una roba pazzesca, non mi ci faccia pensare. Grazie anche alle nostre inchieste oggi nelle mense dei bambini c’è il biologico, hanno ridotto un po’ la carne, purtroppo c’è ancora il prosciutto, ci sono ancora i cibi processati che sono catalogati come cancerogeni dalla IAC eppure sono nelle mense scolastiche dei nostri bambini, in quelle ospedaliere. Ma non è assurdo? A me piace l’idea di essere circondata da persone che credono in questa rivoluzione. Una rivoluzione fondamentale. È da 10 anni che nel mio programma cerco di spiegare che noi abbiamo un grande potere che esercitiamo scegliendo che cosa mettere dentro il nostro carrello della spesa. A me piace l’idea di far pensare e credere alle persone che questo mondo può cambiare, ma può cambiare in meglio per noi, per la nostra salute e per le generazioni future. Perché devo pensare che sia giusto così per creare profitto a una manciata di multinazionali?.

Oggi la gente è più consapevole?
La gente ha capito tante cose, ha capito che cosa fa bene. Ma mantenere le persone nell’ignoranza fa comodo a pochissimi che stanno facendo i miliardi. Ma perché non tutti? Il mio è un programma, e come tutti i programmi di inchiesta, è relegato su Rai3, ecco perché mi piace a teatro incontrare le persone che non hanno ancora capito che cosa ci stanno facendo. Poi certo bisognerebbe chiedersi perché alcuni programmi che creano senso critico non sono mai sulle reti ammiraglie. Noi siamo un programma scomodo in una televisione che comunque ha le sue pubblicità dentro, eppure lo riesco a fare, quindi tanto di cappello anche alla Rai che mi permette di lavorare in libertà..

Chi è che ci inganna oggi?
Chi avalla questo sistema. E ad avallarlo sono i governi. Dietro il sistema c’è un marketing incessante, accademici e politici asserviti alle logiche dell’economia e dei propri interessi di carriera e portafoglio. Le prove? Le daremo.

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