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Iran: “Ucraina ha fornito droni a Israele, così è diventata un obiettivo legittimo”

Lo ha scritto su X il capo della commissione Sicurezza nazionale del Parlamento di Teheran, Ebrahim Aziz. Zelensky ha offerto supporto contro gli "Shahed" iraniani a Usa e paesi del Golfo, ma al momento non c'è prova che abbia aiutato anche Tel Aviv
Iran: “Ucraina ha fornito droni a Israele, così è diventata un obiettivo legittimo”
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L’Ucraina è “un obiettivo legittimo” dell’Iran. Lo ha dichiarato il capo della commissione Sicurezza nazionale del Parlamento di Teheran, Ebrahim Aziz. “Fornendo supporto con droni al regime israeliano – ha scritto Azix su X -, l’Ucraina, ormai in rovina, si è di fatto coinvolta nella guerra e, ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, ha trasformato l’intero suo territorio in un obiettivo legittimo per l’Iran”.

A cosa si riferisce il parlamentare iraniano, una delle voci più influenti della politica estera e della Difesa iraniana? In un’intervista rilasciata il 9 marzo al New York Times, Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina ha inviato in Giordania droni intercettori e una squadra di esperti per proteggere le basi militari degli Stati Uniti, su richiesta di questi ultimi. Inoltre dopo l’inizio della guerra tra Usa e Israele contro l’Iran, ha aggiunto il presidente ucraino, lui e il suo team hanno ricevuto chiamate da leader di Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita in cerca di aiuto, alle quali Zelensky avrebbe risposto inviando un altro team di esperti in Medio Oriente per aiutare queste nazioni a valutare come proteggersi dai velivoli senza pilota di Teheran, i droni Shahed, oltre all’utilizzo dei costosi missili Patriot. Non esiste, però, al momento alcuna evidenza pubblica che Kiev abbia aiutato in questo senso Israele.

Nel corso degli anni Kiev ha sviluppato droni intercettori a basso costo, portando i sistemi dal prototipo alla produzione di massa. E ora si dice convinta di riuscire a mettere a disposizione degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente l’esperienza appresa negli ultimi 4 anni di guerra. Interrogato da Fox News sul tema, Donald Trump ha negato: “No, non ci stanno aiutando. Non abbiamo bisogno del loro aiuto. Ne sappiamo più di chiunque altro sui droni. Anzi, abbiamo i migliori droni in assoluto”. “La retorica è retorica. L’importante è sapere cosa stiamo facendo”, ha detto Zelensky commentando le parole del capo della Casa Bianca.

L’incaricato d’affari iraniano in Ucraina, Shahriar Amouzegar, ha definito “una barzelletta” il sostegno promesso da Kiev ai Paesi del Golfo, per aiutarli a contrastare i droni lanciati da Teheran. “Per quanto riguarda le misure adottate dall’Ucraina in Medio Oriente contro i droni, le consideriamo essenzialmente una barzelletta e un gesto puramente simbolico”, ha dichiarato Amouzegar in un’intervista all’Afp.

A migliorare i rapporti tra Kiev e Teheran non ha contribuito neanche l’incontro che Zelensky ha avuto a Parigi con Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo Scià cacciato nella rivoluzione del 1979. “Abbiamo discusso in dettaglio della situazione in Iran e nella regione, nonché dell’operazione americana contro il regime terroristico“, ha scritto il presidente ucraino su X pubblicando una ftoto con Pahlavi. “L’Ucraina desidera ardentemente un Iran libero, che non collabori con la Russia e non destabilizzi il Medio Oriente, l’Europa e il mondo intero”, ha aggiunto Zelensky.

(Foto da Twitter)

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