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L’esercito israeliano archivia il caso dei cinque militari accusati di violenza sessuale su un detenuto palestinese

Esulta il ministro della Difesa: "Giustizia è fatta". Gli abusi furono ripresi in un video e trasmessi da Channel 12
L’esercito israeliano archivia il caso dei cinque militari accusati di violenza sessuale su un detenuto palestinese
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Il caso è chiuso. I soldati dell’Idf accusati di aver stuprato un detenuto palestinese nel luglio 2024 non saranno perseguiti. L’esercito israeliano infatti ha annunciato che archivierà il caso dei i cinque militari filmati mentre commettevano gravi abusi su un uomo rinchiuso nel centro di detenzione di Sde Teiman, nel deserto del Nagev. Il video delle violenze ripreso dalle telecamere interne fu trasmesso per la prima volta in agosto dal canale israeliano Channel 12 e poi rilanciato dai media di tutto il mondo, compresi la Cnn e il Guardian.

Ora il procuratore militare Itay Offir ha annunciato di aver ordinato l’archiviazione delle accuse contro i riservisti, sostenendo, riporta il giornale israeliano Haaretz, che si è trattato di “un abuso di procedura dovuto a circostanze eccezionali e senza precedenti”. Esulta il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che in un tweet su X si complimenta con Offir. “Giustizia è fatta” scrive. “Il ruolo del sistema legale delle Idf è quello di proteggere e salvaguardare i soldati che sono eroicamente impegnati nella guerra contro mostri crudeli, non di proteggere i diritti dei terroristi”. La decisione di arrestare i soldati nel 2024 aveva scatenato la rabbia degli ultranazionalisti che avevano per protesta avevano invaso la struttura carceraria di Sde Teiman. I membri di estrema destra del governo avevano definito l’indagine sulla condotta dei soldati un affronto al loro servizio.

Gli abusi sono avvenuti a Sde Teiman, un centro di detenzione dove vengono rinchiusi i palestinesi catturati a Gaza durante il conflitto. Il video mostrava i cinque soldati portare di peso il detenuto verso una zona laterale e poi coprire la scena con gli scudi. I referti medici accertarono poi danni all’addome, al retto e costole rotte. A novembre, per la diffusione di quel filmato era stata arrestata l’ex procuratrice generale dell’esercito israeliano, Yifat Tomer-Yerushalmi.

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