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Bimba con Aids non curata per anni: a processo i genitori per maltrattamenti aggravati

La madre avrebbe nascosto la sieropositività durante la gravidanza e la figlia, nata nel 2017, non sarebbe mai stata visitata né vaccinata fino ai sei anni. La scoperta nel 2023 grazie a una pediatra: ricovero urgente e diagnosi di infezione da Hiv in stadio avanzato.
Bimba con Aids non curata per anni: a processo i genitori per maltrattamenti aggravati
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Avrebbero nascosto la sieropositività della madre durante la gravidanza e, dopo la nascita della figlia nel 2017, non avrebbero fatto nulla per verificare se la malattia fosse stata trasmessa alla bambina. Per anni, inoltre, non l’avrebbero mai sottoposta a controlli medici, né vaccinata o seguita da un pediatra. È per questo che due genitori sono a processo a Bologna con l’accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti della figlia, rimasta ricoverata per un anno in condizioni gravissime e a rischio vita.

La vicenda è emersa – come riporta l’Ansa -solo nell’estate del 2023, quando la coppia si è rivolta a una pediatra per una febbre e una tosse persistenti che affliggevano la bambina da settimane. La dottoressa, sostituta del pediatra titolare, si accorse subito di una situazione anomala: la scelta del medico di base era stata formalizzata soltanto nel novembre 2022 e, nonostante ciò, la piccola non era mai stata visitata. Le condizioni della bambina apparivano preoccupanti. Camminava con difficoltà, era denutrita, presentava denti in pessime condizioni e parametri di crescita molto inferiori alla norma. Nonostante l’età, indossava ancora il pannolino.

La pediatra informò immediatamente i genitori della necessità di un ricovero urgente. Secondo quanto ricostruito, la coppia avrebbe minimizzato la gravità della situazione dichiarandosi contraria al ricovero. La dottoressa li avvertì quindi che, in assenza di un immediato intervento, avrebbe informato le forze dell’ordine. Poco dopo, vista la gravità del caso e l’atteggiamento dei genitori, presentò comunque segnalazione ai carabinieri.

La bambina fu ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna. Gli esami clinici portarono a una diagnosi drammatica: infezione da virus Hiv in stadio avanzato. Anche in quell’occasione, secondo l’accusa, i genitori continuarono inizialmente a non rivelare la sieropositività della madre. Solo successivamente avrebbero ammesso che la figlia era nata fuori da strutture sanitarie, scelta fatta – secondo quanto riferito – per evitare controlli e obblighi vaccinali.

Dopo il ricovero partirono le segnalazioni alla magistratura. La Procura di Bologna ha avviato un procedimento penale per maltrattamenti aggravati dall’aver provocato lesioni gravissime; l’accusa in aula è sostenuta dal pubblico ministero Nicola Scalabrini. Parallelamente si è aperto anche un procedimento davanti al tribunale per i minorenni che, nel settembre 2023, ha nominato una tutrice per la bambina.

Oggi la piccola vive in una casa famiglia insieme alla madre e frequenta una scuola in provincia. La tutrice, rappresentata dall’avvocata Sabrina Di Giampietro, si è costituita parte civile nel processo. Intanto i giudici minorili stanno ancora valutando la capacità genitoriale della coppia. L’istruttoria dibattimentale è in corso. I due imputati sono difesi dall’avvocato Pasqualino Miraglia. La prossima udienza è fissata per il 18 maggio.

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