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Russia, ergastolo ai terroristi dell’attentato jihadista al Crocus City Hall di Mosca che provocò 149 morti

Il 22 marzo 2024 quattro uomini, entrati nella sala concerti, avevano aperto il fuoco contro la folla e dato alle fiamme l'edificio, chiudendo le porte
Russia, ergastolo ai terroristi dell’attentato jihadista al Crocus City Hall di Mosca che provocò 149 morti
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Sono stati condannati all’ergastolo i 4 assalitori e gli 11 complici dell’attentato jihadista al Crocus City Hall di Mosca che provocò 149 morti e 600 feriti. L’attentato si consumò il 22 marzo 2024: quattro uomini erano entrati nella sala poco prima dell’inizio di un concerto rock del gruppo Picnic e avevano aperto il fuoco contro la folla: 47 furono le persone uccise direttamente a colpi d’arma da fuoco. Gli attentatori avevano poi dato alle fiamme l’edificio, chiudendo al suo interno molte persone, rimaste uccise nell’incendio.

I quattro accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato furono arrestati il mattino seguente nella regione di Bryansk mentre, secondo gli investigatori russi, si dirigevano verso l’Ucraina. Nel corso della vicenda, il presidente russo Vladimir Putin aveva accusato Kiev di essere coinvolta nell’attacco, rivendicato all’epoca da Khorasan Vilayat, branca centro asiatica dell’Isis, ma le autorità russe accusarono la leadership ucraina di aver ispirato i terroristi. Kiev aveva negato con forza qualsiasi coinvolgimento.

I quattro assalitori – Chamsidine Faridouni, Dalerdjon Mirzoïev, Makhammadsobir Faïzov e Saïdakrami Ratchabolizoda, cittadini del Tagikistan – sono stati condannati all’ergastolo dal tribunale russo, che ha accolto le richieste della procura. Tutti gli imputati sono stati condannati a lunghe pene detentive: altri 11 sono stati condannati all’ergastolo per complicità, mentre uno a 22 anni e mezzo di reclusione e altri tre a 19 anni e 11 mesi ciascuno.

In base a quanto riferito dal sito di informazione indipendente russo Mediazona, tra le persone processate ci sono tre uomini che avevano venduto un’auto agli attentatori, un uomo da cui avevano affittato un appartamento e altre 10 persone accusate di legami con il terrorismo. Il processo, iniziato nell’agosto 2025 in un tribunale militare, come sempre accade per le accuse di terrorismo, si è svolto a porte chiuse per motivi di sicurezza, in base a quanto detto dalle autorità.

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