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La banda dei farmaci tumorali, rubavano le terapie salvavita per rivenderle: 6 arresti. Danni al Ssn per oltre 4 milioni

Venivano riciclati in Italia e all'estero, cinque i colpi messi a segno tra l'azienda Federico II e l'Asl Napoli 1 anche grazie a talpe che disattivavano gli allarmi
La banda dei farmaci tumorali, rubavano le terapie salvavita per rivenderle: 6 arresti. Danni al Ssn per oltre 4 milioni
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La banda dei farmaci tumorali agiva a colpo sicuro, grazie a una o più talpe, in certi casi una guarda giurata. Si metteva in moto quando erano appena arrivati i costosissimi farmaci salvavita, sottraendoli al servizio sanitario nazionale. Per poi conservarli male, prima di fornirli alla rete di ricettatori, un ricco mercato parallelo. Con clienti anche all’estero, nord Africa e Medio Oriente, secondo le indagini dei carabinieri della Compagnia Vomero e della sezione sicurezza urbana della Procura di Napoli – procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Pierpaolo Filippelli, pm Maurizio De Marco – culminate in tre arresti in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi quotidiani di presentazione alla polizia giudiziaria per accuse di furto e ricettazione.

Gli indagati sono complessivamente 17. Il Gip ha escluso l’associazione a delinquere contestata dai pm restringendo a due i capi della banda, Alessio Donnarumma e Cristofaro Sacchettino, che agivano con complici a rotazione. Per i due è stato disposto il carcere, come per Danilo De Angelis. Arresti domiciliari per Ciro Sacchettino, Antonio Fabio Alfano e Pasqualino Spadaro. Obbligo di firma per Antonio Ruffino, Diomede Contini, Francesco Pandolfo e Francesco Celentano.

Il valore dei farmaci sottratti sfiora i 4 milioni e mezzo di euro. Ne sono state vittime l’azienda ospedaliera Federico II di Napoli e il distretto 30 dell’Asl Napoli 1, tra l’aprile e il dicembre 2024. Ci sono indizi anche su furti fuori regione, in particolare a Bologna ma non solo. Il 13 febbraio gli indagati sono stati sentiti per l’interrogatorio preventivo. Ieri le misure cautelari.

In carcere è finito anche una guardia giurata con la quale i due capi della banda di ladri si tenevano in contatto. Grazie al vigilante, infatti, i ladri riuscivano ad accedere alla Farmacia dell’azienda ospedaliera: era lui, infatti, a disattivare il sistema di allarme. Nell’ultimo dei furti ricostruiti dagli inquirenti uno dei ladri si è addirittura portato il figlio di 12 anni. Èavvenuto il 10 dicembre del 2024 e l’Asl subì un danno di circa 767mila euro. Fu compiuto da tre ladri in auto ed uno in motorino. Quest’ultimo aveva in sella il figlio piccolo.

C’erano stati altri quattro colpi: il primo da circa un milione di euro risalente al 29 aprile 2024; con il colpo messo a segno il 31 maggio 2024 vennero rubati farmaci per oltre 1,4 milioni di euro; il 18 agosto il bottino ammontava a oltre 560mila euro e venne messo a segno dopo avere oscurato le telecamere di videosorveglianza con schiuma bianca. Da quasi 685mila euro invece il furto di farmaci oncologici e chemioterapici del 2 settembre 2024, parte dei quali (per quasi 36mila euro) venne abbandonata a terra e resa inutilizzabile a causa dello sbalzo termico.

Sul cellulare di uno degli indagati, perquisito dopo un arresto in flagranza durante un furto, erano conservate le foto di farmaci rubati, dei fogli con le date della loro scadenza, delle cifre pattuite per la ricettazione. Erano state scattate a casa di Alessio Donnarumma. Erano le foto di una sorta di inventario del bottino di un altro furto. E’ stato uno snodo importante delle indagini.

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