Il mondo FQ

Il padrone in redazione. Cosa resta della democrazia se l’informazione è asservita? | il commento

Il padrone in redazione. Cosa resta della democrazia se l’informazione è asservita? | il commento
Icona dei commenti Commenti

Cosa resta della democrazia se l’informazione è asservita, controllata, appaltata al potere affluente? E’ una domanda che ci rincorre e ci assilla. Al di là dell’Atlantico Donald Trump, nei suoi straripanti incontri con la stampa, destina ai giornalisti ora smorfie, ora vistosi cenni di disapprovazione, ora risate. Blandisce, censura, attacca, accusa. Sono performances quasi quotidiane a cui assistiamo sempre più stupiti per la debacle dei grandi mezzi di informazione. Nessuno fiata, nessuno protesta. Tutti in silenzio, o quasi. In casa nostra proliferano le scelte ossequiose con le quali la stampa, pubblica e privata, destina ogni attenzione a chi ha il potere.

La Rai ha prima immesso Tommaso Cerno, il direttore del Giornale, proprietà degli Angelucci, cantiere di produzione del centrodestra, nel registro domenicale di Mara Venier: tv per famiglie che comunque su Raiuno è sempre un bel brodo elettorale. Poi ha destinato a Cerno una striscia quotidiana sul due (essendo occupata dal sempiterno Vespa quella sul primo canale), e sempre dopo il Tg dell’ora di pranzo. Due di picche si chiama e fa da digestivo politico. Promuovere e soprattutto sostenere a voce quel che il nostro collega scrive ogni giorno: ma quant’è giusto il governo, e com’è buona Giorgia (donna, mamma, moglie, cristiana eccetera….) e cattivi gli altri.

Anche a Genova una donna è al comando, si chiama Silvia Salis, ma è sulla barricata opposta, sindaca per il centrosinistra. Allora gli uffici del presidente della Regione Bucci, bandiera del centrodestra, organizzano una sorta di monitor quotidiano, una rassegna stampa di tutto ciò che non va sullo storico giornale cittadino, il Secolo XIX. Segnalando al proprietario, l’imprenditore Aponte, i colleghi indisciplinati. Si scrive al padrone, naturalmente. Solo il padrone conta, non è vero?

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione