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Il ministro dell’Energia Usa: “La Marina ha scortato una petroliera a Hormuz”. E il prezzo del petrolio va giù. Ma non è vero e lui cancella il post

A smentirlo anche la portavoce della Casa Bianca: gli Stati Uniti "non hanno scortato nessuna petroliera" nello Stretto, ha dichiarato Karoline Leavitt
Il ministro dell’Energia Usa: “La Marina ha scortato una petroliera a Hormuz”. E il prezzo del petrolio va giù. Ma non è vero e lui cancella il post
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Prima fa un annuncio rilevante sui social, tanto da provocare una corsa al ribasso del prezzo del petrolio. Poi però cancella il post perché quella notizia, in realtà, non è vera. Il protagonista di questa vicenda è il ministro dell’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright. “La Marina Usa ha scortato con successo una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz per assicurare che il petrolio continui ad arrivare ai mercati globali”, ha annunciato in un post su X aggiungendo che “il presidente Trump sta mantenendo la stabilità dell’energia globale durante le operazioni militari contro l’Iran”.

Il fatto che gli Stati Uniti siano riusciti a sbloccare, anche se solo per una prima petroliera, lo stop imposto dall’Iran nello stretto strategico per i flussi di petrolio mondiali, non è una notizia irrilevante. Tanto che immediatamente il prezzo del petrolio ha subito un crollo arrivando a perdere il 15% nell’arco di pochi minuti: dopo aver sfondato quota 100 dollari, il greggio ha raggiunto gli 80 dollari al barile.

La reazione entusiasta dei mercati deve però fare i conti con la realtà. Pochi minuti dopo infatti lo stesso ministro Wright cancella il post. Semplicemente perché la notizia è falsa. A dichiararlo è la stessa portavoce della Casa Bianca: gli Stati Uniti “non hanno scortato una petroliera” nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato Karoline Leavitt. Anche una fonte del Pentagono, interpellata dal New York Times, ha dovuto smentire il ministro. Pure i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno replicato a Wright con toni poco concilianti: “Nessuna delle navi da guerra statunitensi durante la guerra ha osato avvicinarsi al Mar di Oman, al Golfo Persico e allo Stretto di Hormuz”, hanno fatto sapere i Pasdaran. Così l’accelerazione del calo del greggio si è arrestata: il prezzo del petrolio rimane ancora più alto del 15% rispetto all’inizio della guerra.

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