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Ribelliamoci a questo governo servile che vuole trasformarci in “salsicce da battaglia”!

La situazione è paradossale: la guerra mondiale si avvicina, ma i nostri sedicenti governanti svolgono un ruolo del tutto passivo
Ribelliamoci a questo governo servile che vuole trasformarci in “salsicce da battaglia”!
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L’espressione “salsicce da battaglia” venne coniata dall’immaginifico scrittore francese Louis-Ferdinand Céline che, pur essendo fascista antisemita (per davvero non alla Gasparri-Del Rio che vorrebbero affibbiare tale odioso epiteto a chiunque critichi Israele), diede vita in Viaggio al termine della notte a un’appassionante perorazione contro l’insensatezza da guerra. Questa espressione coglie a mio avviso in modo molto efficace la condizione, davvero poco invidiabile, dei cittadini di uno Stato che sta per essere risucchiato in una guerra mondiale. Vale a dire la nostra condizione odierna.

Occorre aggiungere che, rispetto all’epoca in cui scriveva Céline le guerre sono divenute molto più devastanti e la tendenza è chiaramente quella al coinvolgimento crescente delle popolazioni civili in qualità di vittime, esasperato ovviamente dalle armi di distruzione di massa, soprattutto quella nucleare, usata finora sul terreno solo dagli Stati Uniti d’America ad Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945. Peraltro la situazione è paradossale perché la guerra mondiale si avvicina, ma i nostri sedicenti governanti svolgono un ruolo del tutto passivo, che nondimeno configura, come nel caso del genocidio palestinese, una grave complicità, stavolta nel crimine di aggressione nei confronti dell’Iran, di cui si sono resi colpevoli i nostri “alleati” (ma il termine giusto è “padroni”) statunitensi ed israeliani.

Situazione paradossale che alimenta anche l’irresistibile comicità dei suddetti “governanti”. Crosetto e Tajani sono sicuramente meglio dei fratelli Derege o di Gianni e Pinotto. Il primo ammette che gli “alleati” violano il diritto internazionale, il quale però, si affretta ad aggiungere il secondo, tanto vale fino a un certo punto. E non manca la parentesi grottesca impersonata da un personaggio da circo come Brunetta, il quale ha spiegato ai microfoni di Radio Radicale per quale motivo la guerra sia bella e salutare e quindi ce ne possiamo infischiare allegramente di diritto internazionale, Nazioni Unite e quant’altro. L’unica cosa importante e seria sono le bombe, se poi muoiono centosessanta bambine massacrate dagli Stati Uniti pazienza: l’importante è che l’Occidente continui a conservare il suo ruolo guida e Brunetta il suo lauto appannaggio di presidente dell’organismo costituzionale più inutile che la storia ricordi.

Ma solo degli squilibrati come Trump e Netanyahu possono ritenere di imporre il loro ordine mondiale a suon di bombe. Questa è la strada per la guerra mondiale nucleare e tutto il circo Italia che si affaccia più o meno consapevolmente sul baratro in cui rischia di precipitare l’umanità intera. Quello che ci rovina è la libido serviendi di Meloni & C. che pur di continuare a fare i camerieri di Trump sono pronti anche all’ autodistruzione e a quella di noi tutti che abbiamo del resto la grave colpa di continuare a tollerare un “governo” del genere. Peraltro, se l’Italietta delle destre, affiancate beninteso dagli ascari reclutati nelle file della cosiddetta opposizione, fa risuonare una bizzarra nota patetica, nel resto del mondo occidentale le cose non vanno certo meglio.

L’equilibrio mentale del pazzoide narcisista e ricattato per la losca faccenda Epstein che siede alla guida degli Stati Uniti pare definitivamente saltato, mentre farfuglia ultimatum e promette sfracelli in un modo che farebbe morire d’invidia Giggi er Bullo. Tipico della sua personalità è il rifiuto della realtà e in particolare del fatto che gli Stati Uniti non sono più ormai la potenza egemone del pianeta. Anche l’esercito più potente del mondo che non smette di vantare sembra, a detta degli esperti, avere grossi problemi di approvvigionamento e sta subendo colpi non trascurabili dagli orgogliosi iraniani.

Lo stesso dicasi per il criminale internazionale incallito che a quanto pare ha preso le redini della bestia: anche Netanyahu è in forte difficoltà per l’insospettata (da lui) risposta iraniana all’aggressione e se continua a seminare bombe e distruzione in Iran, Libano e Palestina sta definitivamente trasformando Israele in uno Stato fascista votato alla guerra permanente, anche perché, anche per lui come per Alberto Sordi del film omonimo, solo finché c’è guerra c’è speranza. C’è un’unica improbabile ipotesi per Israele: che prenda il sopravvento quella ristretta ma coraggiosa minoranza di israeliani che ha compreso l’importanza della convivenza pacifica coi vicino e dell’abbandono del nefasto progetto coloniale.

Le Potenze guida dell’Occidente, Stati Uniti e Israele si accingono a replicare il modello del genocidio sperimentato a Gaza, applicandolo in Iran, Libano e altrove. I servi europei, con la lodevole eccezione di Sanchez, tacciono e si comportano da servi. Il panorama mondiale è davvero sconfortante e lo sarà sempre di più finché l’Occidente sarà dominato dai criminali contro l’umanità e dai loro servi sciocchi e irresponsabili sparsi più che altro in Europa, con l’Italia in pole position. Occorre liberarsi urgentemente di costoro, mettendo a punto un preciso programma politico ed operativo in questo senso.

Per quanto riguarda l’Italia ricordo la manifestazione nazionale del 14 marzo, il NO al referendum del 22 e 23 marzo e le altre iniziative che dovremo assumere tra le quali inevitabilmente nuovi scioperi generali per l’umanità e contro la guerra.

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