Il mondo FQ

Dacia Duster Hybrid 155, la prova de Il Fatto.it – Più potenza e meno consumi – FOTO

La B-Suv franco-rumena riceve il nuovo powertrain full hybrid del Gruppo Renault, che aumenta l'efficienza ad un prezzo ragionevole. In più, è confortevole e spaziosa
Dacia Duster Hybrid 155, la prova de Il Fatto.it – Più potenza e meno consumi – FOTO
Icona dei commenti Commenti

Poco più di due anni fa Dacia ha presentato la terza generazione della Duster, dopo che le prime due avevano venduto oltre 2,2 milioni di unità. In questo biennio l’ultima arrivata ha già raggiunto il mezzo milione di esemplari ed è sempre il suv più venduto ai clienti privati di tutta Europa, un dato che dimostra la bontà del progetto.

Uno dei motivi principali di questo apprezzamento è il design, che è sempre stato un punto di forza della Duster ma che con il modello attuale ha fatto un deciso passo in avanti. Il look della Duster, peraltro, è molto funzionale, poiché tutto il veicolo è avvolto da una “cintura” continua, composta da protezioni laterali, passaruota e paraurti, realizzati in Starkle. È un materiale sviluppato da Dacia che contiene il 20% di plastica riciclata, è resistente agli urti, non richiede verniciatura e mantiene inalterato il colore nel tempo. Completano il pacchetto le ampie piastre anteriori e posteriori, anch’esse tinte in massa, pensate per resistere a graffi e usura.

L’altra grande novità di questa terza generazione è stato il sistema ibrido firmato Renault, portato in dote dalla piattaforma CMF-B, la stessa della Clio. All’inizio il powertrain aveva 140 CV ma ora è stato aggiornato e la potenza è salita a 155 cavalli, con 215 Nm di coppia. Della parte termica si occupa un 1.8 4 cilindri a Ciclo Miller da 109 CV, mentre quella elettrica è suddivisa tra due unità, una da 49 CV e una da 20 CV che funge da generatore-alternatore.

La trasmissione non utilizza frizioni e i rapporti vengono innestati direttamente: ce ne sono due per la parte elettrica e quattro per quella termica, con quindici totali combinazioni di velocità disponibili che vengono scelte automaticamente dall’elettronica in funzione della situazione. Chi guida deve solo scegliere tra marcia avanti “D” e indietro “R”, o al massimo la “B” per aumentare il freno motore. In partenza la Duster usa sempre il motore elettrico principale, con il 1.8 che si attiva solo successivamente.

I due motori elettrici sincronizzano l’innesto dei rapporti e compensano il vuoto di coppia durante i passaggi di marcia, riducendo al minimo i trascinamenti e aumentando l’efficienza, tanto che in città si guida in elettrico per l’80% del tempo. Rispetto al vecchio Hybrid 140 i consumi sono calati dell’8%: nel ciclo misto la Duster si accontenta di 4,7 l/100 km ed emette 106 g/km di CO₂.

A livello dimensionale la Duster si colloca nella zona più alta del segmento B-Suv, con 4,34 metri di lunghezza, 1,66 di altezza e un bagagliaio da 594 litri. L’altezza da terra, di 20,9 cm, ricorda il carattere off-road della Duster che ha anche degli ottimi angoli per il fuoristrada. Quelli di attacco e di uscita raggiungono i 31° all’anteriore e i 36° al posteriore, con un angolo di dosso di 24°; ci sono anche il terrain control con 5 modalità e una serie di informazioni aggiuntive che si visualizzano nella schermata dedicata sul sistema di infotainment. Quest’ultimo nelle versioni top utilizza un nuovo touchscreen da 10,1 pollici orientato verso il guidatore, è connesso e include l’aggiornamento delle mappe per 8 anni. Ci sono anche le prese usb-c al posteriore e la piastra per ricaricare lo smartphone.

Al volante la Duster si fa apprezzare per la fluidità del sistema ibrido, che ha sempre una buona spinta ed è scevro da quell’effetto scooter degli ibridi tradizionali. Guidando con un po’ di accortezza si sfrutta la frenata rigenerativa e i consumi diventano davvero interessanti, mentre se si alza il ritmo il baricentro alto e l’assetto morbido creano trasferimenti di carico considerevoli e consigliano di rallentare.

Il comfort generale è buono, pure nei viaggi più lunghi, anche se l’insonorizzazione potrebbe essere migliore nella parte bassa dell’abitacolo e intorno agli specchietti. Infine, per quanto riguarda i prezzi, la Duster Hybrid 155 costa quasi 5.000 euro in più della bi-fuel da 120 CV con lo stesso allestimento e ha un listino che parte da 26.650 euro.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione