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La promessa dell’Iran: “Navi possono passare dallo stretto di Hormuz, colpiremo solo quelle Usa e di Israele”

Le forze armate di Teheran hanno precisato di non poter fornire garanzie di sicurezza. Secondo Lloyds, negli ultimi giorni si sono mosse solo navi sanzionate o della flotta 'fantasma'
La promessa dell’Iran: “Navi possono passare dallo stretto di Hormuz, colpiremo solo quelle Usa e di Israele”
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Un mezzo passo avanti, ancora tutto da verificare, per le difficoltà del commercio mondiale rallentato dalla guerra in Iran. A farlo è proprio Teheran, nelle stesse ore in cui ha chiesto “scusa” ai Paesi del Golfo per i bombardamenti di questi giorni e annunciato che non li colpirà più. Lo stretto di Hormuz, sostengono le forze armate iraniane, non verrà “chiuso” e “tutte le navi potranno attraversarlo”.

“Controlliamo lo stretto di Hormuz. Le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane”, ha detto il portavoce delle forze armate Abolfazl Shekarchi. Tuttavia, ha aggiunto che l’Iran “non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi” e, se dovessero attraversare lo Stretto, “la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra”.

Solo poche ore prima, le Guardie Rivoluzionarie avevano attaccato con i droni la petroliera Prima sostenendo che la nave aveva “ha ignorato i ripetuti avvertimenti delle nostre forze navali sul divieto di traffico”. Dall’inizio degli attacchi di Stati Uniti e Israele, il traffico nell’imbuto del commercio via mare è crollato, sostanzialmente azzerandosi. Da Hormuz passa circa il 20% del commercio globale di gas e petrolio e – secondo i calcoli del Lloyds of London, citati da Reuters – circa 1000 navi erano ferme negli scorsi giorni. Il valore complessivo dei soli scafi e impianti di bordo, senza il carico, è superiore a 25 miliardi di dollari.

Sempre secondo Lloyds solo alcune piccole navi cisterna sono transitate negli ultimi due giorni attraverso lo stretto: nessuna imbarcazione sopra le 10mila tonnellate è transitata dal 3 marzo e solo cinque di grandi dimensioni, di cui tre petroliere sono entrate dal 1 marzo, il giorno dopo l’attacco, mentre nove sono uscite dal Golfo. Negli ultimi due giorni dallo stretto sono uscite appena sei imbarcazioni di grosso tonnellaggio, quattro dei quali sono navi sanzionate legate all’Iran o della flotta ‘fantasma’. Tuttavia, secondo Lloyds, è possibile che ve ne siano state altre che abbiano spento il sistema automatico di identificazione in mare. Per un confronto, nei primi giorni di febbraio, erano transitate nei due sensi attraverso Hormuz 561 navi.

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