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La carriera dei fratelli Luciani con la benedizione della Destra: Riccardo direttore della Quadriennale, Cristiana dirigente del Garante della Privacy

Sulla seconda nomina - concorso del 2025 - indaga la Procura di Roma. Cristiana Luciani è moglie del deputato di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella. Riccardo, cognato del parlamentare, ha compiuto un deciso salto di carriera: questo passaggio è estraneo a qualsiasi inchiesta e lui rifiuta possibili favoritismi: "Ho partecipato ad un bando"
La carriera dei fratelli Luciani con la benedizione della Destra: Riccardo direttore della Quadriennale, Cristiana dirigente del Garante della Privacy
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“Posso registrare la chiamata?”. Riccardo Luciani non si fida, forse teme l’imboscata. È appena diventato direttore generale della Quadriennale di Roma, la fondazione che organizza uno dei principali eventi di arte contemporanea in Italia insieme alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano. L’incarico vale circa 125 mila euro l’anno. La famiglia Sbardella fa carriera, ma fa anche notizia.

La Procura di Roma indaga sul concorso che nel 2025 ha promosso sua sorella Cristiana Luciani, moglie del deputato di Fratelli d’Italia Luca Sbardella, a dirigente del Garante della Privacy. Pochi giorni dopo Il Fatto apprende che anche suo fratello Riccardo, cognato del parlamentare, ha compiuto un deciso salto di carriera. Una vicenda estranea a qualsiasi inchiesta e dunque senza legami con le indagini sull’Autorità, ma la coincidenza non è sfuggita a molti.

Tanto che indiscrezioni parlavano di un incarico fiduciario su indicazione del ministro Giuli, visto che la Fondazione è partecipata dal ministero della Cultura, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma. Lo stesso Luciani – contattato dal Fatto – precisa che non è così: “Ho partecipato a un bando scaduto lo scorso ottobre. Addirittura, da statuto, la fondazione potrebbe scegliere il direttore con nomina del Cda. Invece per questa procedura è stata prevista una doppia commissione: una esterna per lo screening dei curricula e un colloquio orale, cosa che non era nemmeno prevista dallo statuto”. Ma forse la strada era obbligata: senza bando sarebbe stata lastricata di accuse di “amichettismo” a destra.

L’ascesa di Luciani comincia nel 2019 – quando al governo c’era il centrosinistra – con l’assunzione a tempo indeterminato in Ales, la società di servizi del ministero della Cultura. Dopo il passaggio nel 2023 al gabinetto dell’allora ministro Gennaro Sangiuliano, la svolta arriva nel 2024 con l’arrivo del nuovo presidente di Ales Fabio Tagliaferri – molto vicino ad Arianna Meloni – di cui il cognato di Sbardella diventa capo segreteria. Nel frattempo Luciani era già stato nominato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca commissario della riserva naturale “Nazzano Tevere Farfa”, incarico che diventerà presidenza nell’ottobre 2025.

Una militanza antica quella dei Luciani nella destra italiana. Riccardo e Cristiana sono figli di Antonio Luciani, a lungo primario di cardiologia a Tivoli e anima locale dell’Msi, poi An e quindi Fdi. Un’appartenenza politica che, unita alla parentela acquisita, fa sorgere interrogativi su possibili “spinte”. Ma Luciani respinge ogni accusa di favoritismo: “La mia militanza nasce pure qualche anno prima, a Tivoli. Luca Sbardella l’ho conosciuto nel ’98 quando si è fidanzato con mia sorella. Nella mia vita lavorativa non è stato minimamente influente, anzi”.

Fatto sta che a soli 23 anni Riccardo aveva già un contratto a tempo determinato nella segreteria di presidenza della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei deputati, allora guidata dall’ex missino Pietro Armani. Due anni dopo lo stage al Parlamento europeo. Tra il 2008 e il 2010 lavora al Consiglio regionale del Lazio, poi assessore alla Cultura del Comune di Tivoli. Sotto il profilo culturale parlano le sue pubblicazioni per “Idrovolante edizioni”, tra cui “L’altro Turati, Storia di Augusto, segretario del PNF”. “Ma ho anche un master in gestione dei Beni Culturali”, protesta.

A quanto pare Riccardo ha imparato anche a dare una bella “ripulita” al proprio passato lavorativo. Nella versione più datata del suo cv, aggiornata al 2016, emerge un percorso eclettico e lontano dalle sfere culturali e istituzionali: tra il 2008 e il 2013 Luciani è titolare della “Sibilla Clean Service”, una ditta di lavaggio e noleggio biancheria per ristoranti e alberghi; nel 2008 compare su Raiuno come assistente dello chef Fabio Campoli; nel 2014 lavora come restaurant manager per un locale e come sales manager per forniture a B&B di lusso; dal 2015 ha un contratto a tempo indeterminato in un servizio di help desk tecnico per conto di Sogei.

Nel “nuovo” curriculum, datato 20 ottobre 2025 e aggiornato per il bando alla Quadriennale, spariscono lavanderie e ristoranti. “Ho solo cercato di caratterizzare un curriculum amministrativo, dando la priorità a quelle esperienze”. Resta un profilo istituzionale e accademico che culmina con un incarico di docenza sulla sicurezza sul lavoro tra il 2021 e il 2022. Campo in cui amici, figli, cognati e Fratelli d’Italia possono vantare parecchia esperienza.

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