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Meloni e Crosetto al Colle per riferire sulla crisi in Iran e nel Golfo: con Mattarella due incontri separati e a breve distanza

Gli incontri per fare il punto sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente e sulle possibili scelte dell’esecutivo. Il passaggio con il Capo dello Stato avviene al termine di una giornata già densa di contatti diplomatici
Meloni e Crosetto al Colle per riferire sulla crisi in Iran e nel Golfo: con Mattarella due incontri separati e a breve distanza
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A distanza di pochi minuti l’uno dall’altra, nella serata di mercoledì, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto sono saliti al Colle per incontrare il capo dello Stato Sergio Mattarella. Due colloqui separati per fare il punto sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente e sulle possibili scelte dell’esecutivo. In ambienti del Quirinale, riferisce l’Ansa, la situazione viene definita “grave”, mentre nel governo si parla apertamente del “momento più difficile degli ultimi decenni”.

Il passaggio al Colle avviene al termine di una giornata già densa di contatti diplomatici. Poco prima, infatti, c’era stato il primo collegamento diretto tra Roma e Washington dall’inizio del conflitto in Iran: una telefonata tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio. Un elemento che ha alimentato diverse ipotesi su un possibile via libera italiano all’utilizzo delle basi militari sul territorio nazionale. La premier è stata a colloquio con Mattarella per oltre mezz’ora. Nel faccia a faccia con il capo dello Stato Meloni ha aggiornato il presidente anche sulle richieste di sostegno arrivate da Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait, colpiti dalla risposta militare dell’Iran all’offensiva condotta da Stati Uniti e Israele.

Poco prima era stato Crosetto ad essere ricevuto al Quirinale. Il ministro della Difesa ha illustrato il quadro tecnico e militare della situazione, soffermandosi sugli scenari possibili e sui rischi per l’Europa. L’incontro è durato meno di un’ora. La convocazione di Crosetto però non ha nulla a che fare con le polemiche di questi giorni relative al suo viaggio a Dubai delle scorse settimane: il ministro dopo l’attacco in Iran è infatti rimasto bloccato per 24 ore negli Emirati causa i bombardamenti e la chiusura degli spazi aerei.

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