James Talarico vince le primarie dem in Texas per il Senato: seminarista, è contro il potere dei miliardari
“La gente del nostro Stato ha dato a questo Paese un po’ di speranza. E un po’ di speranza è una cosa pericolosa”. Parla alle prime ore del mattino, quando le urne hanno già decretato il risultato. Il deputato 36enne James Talarico ha vinto le primarie democratiche in Texas per il Senato, sconfiggendo la deputata Jasmine Crockett e rispecchiando così la speranza di una parte della leadership del partito di un’opzione forte in vista del voto di midterm a novembre. I dem sono infatti convinti di riuscire nell’impresa di conquistare la Camera, ma permangono i dubbi sul Senato. Talarico, un seminarista progressista di 36 anni da alcuni considerato un astro nascente nell’area dem, ha adottato un approccio di ampio respiro nella sua campagna, rivolgendosi agli elettori di entrambi i partiti e agli indipendenti. Nello Stato, tradizionalmente repubblicano, i democratici provano da trent’anni ad imporsi a livello statale senza risultati significativi, la situazione attuale offre tuttavia uno spiraglio per una rara opportunità di ribaltare il seggio al Senato a novembre, a causa alle crescenti valutazioni negative verso le politiche sull’immigrazione dell’amministrazione Trump e sui tentativi di deportazioni di massa in particolare. Pesa sui repubblicani anche lo scontento per la gestione dell’economia.
Molto diverso lo stile dei due candidati: Talarico ha promosso un messaggio inclusivo, teso a colmare le divisioni, mentre la sfidante Jasmine Crockett, anche lei deputata, si è distinta per la sua militanza anti-trumpiana. Che, però, non ha prevalso nelle preferenze degli elettori: alle 3 del mattino, Talarico aveva vinto col 53% dei voti, contro il 46% dell’avversaria. Un risultato che preoccupa anche i repubblicani: il Gop aveva infatti incoraggiato Crockett a candidarsi, perché considerata una candidata più debole alle elezioni generali. Tanto che il governatore Greg Abbott l’aveva persino presentata in alcuni spot televisivi. La vittoria di Talarico anticipa dunque quella che sarà la sfida col candidato repubblicano, per il quale però si andrà al ballottaggio il 26 maggio, giorno dopo il Memorial Day. La sfida è tra il senatore John Cornyn e Ken Paxton, procuratore generale dello Stato. Per guadagnarsi il secondo turno, Cornyn ha speso più di 71 milioni di dollari in pubblicità: un costo che è il record assoluto alle primarie con un senatore in carica.
Ma a raccogliere milioni di dollari in campagna elettorale è stato anche Talarico, che coi suoi 20 milioni di dollari, scrive il Nyt, “ha raccolto più soldi online nella seconda metà del 2025 della deputata democratica di New York Alexandria Ocasio-Cortez“. Ex insegnante di scuola pubblica, Talarico si distingue per la sua ferma critica al potere dei miliardari e alle disuguaglianze economiche. Viene spesso definito il “predicatore dell’amore” per il suo stile comunicativo dialogante e ispirato alla fede. Fortemente critico nei confronti della destra religiosa, sostiene che le politiche progressiste siano più in linea con gli insegnamenti cristiani. Si è espresso a favore di una soluzione a due stati per il conflitto israelo-palestinese, criticando duramente le azioni militari a Gaza e opponendosi all’invio di armi offensive a Israele. Nella corsa verso le elezioni di midterm dovrà confermare il consenso tra i latinos, ma soprattutto conquistare l’appoggio degli afroamericani di Dallas, la città di Crockett.