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Stretto di Hormuz chiuso, 150 petroliere ferme e due colpite da attacchi. Maersk ferma il transito delle sue navi

Si tratta di un punto di transito chiave per il commercio petrolifero globale: la chiusura può far esplodere i prezzi
Stretto di Hormuz chiuso, 150 petroliere ferme e due colpite da attacchi. Maersk ferma il transito delle sue navi
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Dopo l’annuncio da parte dell’Iran della chiusura dello Stretto di Hormuz perché “non sicuro” visti gli attacchi di Usa e Israele, domenica secondo Al Jazeera “almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz”. Due navi che lo stavano attraversando sono state colpite. Intanto il colosso danese della logistica Maersk ha deciso di sospendere il passaggio delle sue navi per ragioni di sicurezza. Lo stretto è un punto di transito chiave per il commercio petrolifero globale, attraverso il quale transitano un quinto del petrolio e del gas scambiati nel mondo, per cui si teme che la chiusura possa far esplodere i prezzi.

Una nave, ha reso noto l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, è stata colpita al largo delle coste dell’Oman, “da un missile sconosciuto sopra la linea di galleggiamento. Sebbene la sala macchine fosse stata inizialmente segnalata come in fiamme, ora è stato riferito che l’incendio è sotto controllo, l’equipaggio è stato evacuato ed è in salvo”. Si tratta probabilmente della petroliera battente bandiera della Repubblica di Palau presa di mira a 5 miglia nautiche a nord del porto di Khasab, come riferito dalle autorità dell’Oman. La televisione di stato iraniana aveva annunciato che una petroliera stava “affondando“.

In un altro incidente, un’altra imbarcazione è stata colpita da un proiettile sconosciuto, ha riferito Ukmto, mentre la società di sicurezza marittima Vanguard Tech ha dichiarato che si trovava “a circa 17 miglia nautiche a nord-ovest di Mina Saqr, negli Emirati Arabi Uniti”.

“Sospendiamo il passaggio di tutte le navi attraverso lo Stretto di Hormuz fino a nuovo ordine”, ha fatto sapere dal canto suo Maersk in un comunicato. “Di conseguenza, tutti i servizi che collegano i porti del Golfo persico potranno subire ritardi, cambi d’itinerario o aggiustamenti d’orario”, dichiara il gruppo in un comunicato”.

Il presidente Usa Donald Trump in un’intervista a Fox ha ostentato serenità riguardo al possibile impatto sui prezzi: “Non sono preoccupato per nulla. Faccio solo ciò che è giusto. Alla fine, funziona”, ha detto.

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