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Crosetto bloccato a Dubai, Conte e Schlein: “Meloni non sapeva dell’attacco all’Iran, altro che amicizia con Trump”

I leader dell'opposizione infieriscono sulla disavventura del ministro: "Non ci sentiamo tutelati da questo governo"
Crosetto bloccato a Dubai, Conte e Schlein: “Meloni non sapeva dell’attacco all’Iran, altro che amicizia con Trump”
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“Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo governo”. I leader dell’opposizione infieriscono sulla disavventura del ministro Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai (dove si trovava per ragioni familiari) dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran, di cui il governo italiano non era stato avvisato in anticipo. “Abbiamo scoperto che il nostro ministro della Difesa si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, del tutto inconsapevolmente sotto i missili che gli cadevano in testa. Si conferma che il nostro governo, a dispetto di ciò che diceva Giorgia Meloni sul suo rapporto speciale con Trump, non viene neppure informato“, affonda il presidente M5s Giuseppe Conte a margine della presentazione del libro di Marco Travaglio a Roma.

Poco prima, Conte aveva espresso lo stesso concetto in un post sui social: “Il ministro Tajani che si passa tra le mani il cappellino Maga di Trump (alla riunione del Board of Peace, ndr) e il ministro Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica“, scrive l’ex premier. “L’Italia a guida Meloni che – secondo i media controllati dalla maggioranza – doveva assicurare dialogo e ponti fra Stati Uniti ed Europa non sapeva nemmeno dei pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran. Al punto che il ministro della difesa Crosetto è andato venerdì a Dubai ed è rimasto bloccato lì mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani, fra cui anche duecento studenti che vivono con paura e apprensione questa escalation”.

Sul tema batte anche la segretaria del Pd Elly Schlein, condannando il silenzio di Roma sull'”ennesima violazione del diritto internazionale” da parte di Stati Uniti e Israele. “Il governo italiano non può rimanere schiacciato sull’amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l’Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione. Meloni non interviene, eppure l’amicizia che rivendica con Trump non gli ha impedito di non avvertirla dell’attacco, tanto da avere il nostro ministro della Difesa bloccato a Dubai”, attacca. L’ayatollah Khamenei, afferma Schlein, “era un dittatore sanguinario di cui non sentiremo la mancanza. Al contempo noi riteniamo sbagliate e pericolose le azioni militari unilaterali che violano il diritto internazionale e scavalcano ogni sede multilaterale”.

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