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Raid Usa-Israele, “colpita una scuola femminile” nel sud dell’Iran: “85 morti”. Il ministro degli Esteri: “Decine di bambine uccise”

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Non un obiettivo militare, ma civile. Una scuola elementare femminile colpita durante l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Fars News Agency, il raid avrebbe colpito una scuola a Minab. Il sito web della magistratura iraniana Mizan, citando la procura locale, afferma che “è salito a 85” il bilancio delle vittime. L’agenzia statale Irna parla anche di 60 alunne rimaste ferite. La scuola colpita, ha detto all’agenzia il governatore della provincia, Mohammad Radmehr, è l’istituto Shajareye Tayabeh.

“L’edificio distrutto è una scuola primaria femminile nel sud dell’Iran. È stato bombardato in pieno giorno, quando era pieno di giovani alunne” ha commentato così, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi – Decine di bambine innocente sono state uccise solo in questo sito. Questi crimini contro il popolo iraniano non resteranno senza risposta”. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha condannato, il raid: “Questo atto barbarico è un’altra pagina nera nel registro degli innumerevoli crimini commessi dagli aggressori”.

Le notizie restano frammentarie e non sono arrivate al momento conferme indipendenti. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana. L’istituto colpito si trova nell‘area di Hormozgan dove ha sede una base della marina dell’IRGC. La marina gestirebbe – ma non ci sono informazioni indipendenti a conferma – anche la rete scolastica. L’agenzia di stampa iraniana Mehr, inoltre, riferisce che almeno due studentesse sono state uccise da un attacco israeliano che ha colpito una scuola a est della capitale, Teheran. Nessuna dichiarazione da parte di Washington e Tel Aviv che hanno sempre sostenuto che non sarebbero stati colpiti obiettivi civili.

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