Israele e Usa attaccano l’Iran, Russia: “Colpito perché non si sottomette ai diktat”. Cina: “Evitare ulteriori escalation”
La Cina, tra le principali destinatarie del messaggio implicito nell’attacco degli Stati Uniti all’Iran, ha lanciato un avvertimento contro ulteriori escalation in Medio Oriente, chiedendo un “immediato cessate il fuoco”. Pechino “chiede la sospensione immediata delle azioni militari, esorta a evitare un’ulteriore escalation delle tensioni e incoraggia la ripresa del dialogo e delle negoziazioni per mantenere pace e stabilità in Medio Oriente”, ha dichiarato il ministero degli Esteri di Pechino, aggiungendo che “la sovranità nazionale, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate”.
La Russia ha sospeso i voli per Israele e per l’Iran fino a nuovo avviso e ha reagito con durezza agli attacchi. “Washington e Tel Aviv hanno nuovamente intrapreso un’avventura pericolosa che sta rapidamente avvicinando la regione a una catastrofe umanitaria, economica e, non da escludere, radiologica”, ha accusato il ministero. “Le intenzioni degli aggressori sono chiare e dichiarate apertamente: distruggere l’ordine costituzionale e il governo di uno Stato che non gradiscono e che ha rifiutato di sottomettersi al diktat della forza e all’egemonismo”, ha aggiunto.
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi nel quale “ha condannato l’attacco armato non provocato degli Stati Uniti e di Israele, in violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale e ignorando completamente le gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza regionali e globali”. Il capo della diplomazia russa ha chiesto di “porre immediatamente fine agli attacchi” e ha ribadito “la disponibilità della Russia a contribuire alla ricerca di soluzioni pacifiche“.
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Italia, e il segretario generale Antonio Guterres ha condannato l’escalation affermando che “l’uso della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele e la successiva rappresaglia iraniana nella regione mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionale”. “Tutti gli Stati membri devono rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite. La Carta proibisce chiaramente ‘la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualsiasi altro modo incompatibile con i fini delle Nazioni Unitè”, ha detto Guterres chiedendo “un’immediata cessazione delle ostilità e una de-escalation“. In caso contrario, “si rischia un conflitto regionale più ampio, con gravi conseguenze per i civili e per la stabilità della regione. Esorto con forza tutte le parti a tornare immediatamente al tavolo dei negoziati”, ha messo in guardia il capo dell’Onu.
Domani nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue (Coreper II). Lo rende noto un portavoce della presidenza di turno cipriota. La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro “Affari consolari” per esaminare la situazione dei cittadini dell’Ue nella regione. La riunione si terrà domani, prima della riunione del Coreper.