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Raid Stati Uniti-Israele, l’Iran attacca le strutture militari Usa nel Golfo: ecco quali ha colpito. C’è anche la base che ospita soldati italiani

“I militari dell’Aeronautica militare erano nel bunker e sono tutti incolumi”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Raid Stati Uniti-Israele, l’Iran attacca le strutture militari Usa nel Golfo: ecco quali ha colpito. C’è anche la base che ospita soldati italiani
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“Tutte le basi, le strutture e le risorse delle forze ostili nella regione saranno considerate obiettivi militari legittimi nell’ambito dell’esercizio del diritto di autodifesa dell’Iran“. Abbas Araghchi, il ministro degli Esteri di Teheran, lo ha ribadito in una lettera inviata all’Onu. Qualche ora prima il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica aveva risposto ai raid congiunti di Stati Uniti e Israele attaccando le installazioni militari di Washington presenti negli stati del Golfo persico e in altre aree del Medio Oriente.

Kuwait, colpita la base di Ali al-Salem con gli uomini dell’Aeronautica

Kuwait News Agency, l’agenzia di stampa ufficiale dell’emirato, ha riferito che la base aerea di Ali al-Salem, che ospita 13.500 soldati Usa e truppe italiane, è stata presa di mira da missili balistici. I proiettili sono stati “intercettati con successo” e detriti sono caduti intorno alla base, a circa 40 km dal confine iracheno, nota come “The Rock” per il suo ambiente isolato e aspro, ha dichiarato all’agenzia il portavoce del Ministero della Difesa, il colonnello Saud al-Atwan. “I militari dell’Aeronautica militare che sono nella base sono tutti incolumi. Erano tutti nel bunker quindi ci sono stati danni ingenti alla pista ma non ci sono militari italiani feriti”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nel paese ci sono anche altre strutture statunitensi: Camp Arifjan, il quartier generale avanzato dell’US Army Central, e Camp Buehring, creato durante la guerra in Iraq del 2003, punto di appoggio per le unità dell’esercito Usa dispiegate in Iraq e Siria.

Arabia Saudita, raid sulla provincia di Riad

Il Ministero degli Esteri saudita ha condannato quelli che ha descritto come gli “attacchi iraniani palesi e codardi che hanno preso di mira la regione di Riad e la provincia orientale”, aggiungendo che l’attacco è stato “intercettato con successo”. “Il Regno afferma che adotterà tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e salvaguardare il proprio territorio, i propri cittadini e i propri residenti, compresa la possibilità di rispondere all’aggressione”, ha affermato il dicastero. Alcuni dei 2.321 militari americani presenti nel Paese sono di stanza a circa 60 km a sud di Riad, presso la base aerea Prince Sultan, che ospita batterie di missili Patriot e sistemi di difesa aerea ad alta quota.

Qatar, nel mirino la base di Al Udeid: missili intercettati

Il ministero della Difesa del Qatar ha affermato che nel Paese si sono verificate tre ondate di “attacchi”, con “tutti i missili intercettati prima di raggiungere il territorio”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale dell’emirato. Nel mirino è finita la base aerea di Al Udeid – che con i suoi 24 ettari fuori dalla capitale Doha è la più grande struttura militare americana in Medio Oriente e ospita circa 10.000 uomini – è il quartier generale avanzato del Comando Centrale degli Stati Uniti, che dirige le operazioni militari Usa in un territorio che si estende dall’Egitto a ovest al Kazakistan a est.

Emirati Arabi Uniti: un morto ad Abu Dhabi, 4 feriti a Dubai

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il Paese ha subito un “attacco palese che ha coinvolto missili balistici iraniani”, aggiungendo che le sue forze hanno intercettato un “numero” imprecisato di proiettili. I detriti dei missili intercettati sono caduti in diverse zone di Abu Dhabi, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale degli Emirati. Almeno una persona ha perso la vita, ha riferito Reuters, citando i media statali. Le circostanze della morte non sono state immediatamente chiare. Un video pubblicato su X dal giornalista della Reuters Timour Azhari mostrava fuoco e fumo che si levavano da un hotel nella lussuosa zona di Palm Jumeirah a Dubai dopo un’esplosione causata da un drone o da un missile: 4 le persone ferite.

Circa 3.500 militari statunitensi sono presenti nella base aerea di Al Dhafra, situata a sud di Abu Dhabi, e l’installazione rappresenta un altro importante snodo aereo americano nella regione. Il porto di Jebel Ali a Dubai, pur non essendo una base militare ufficiale, è il più grande scalo della Marina Usa in Medio Oriente e ospita regolarmente portaerei e altre navi statunitensi.

Bahrein, intercettato un missile iraniano

Ospita la sede del quartier generale della Quinta Flotta della Marina americana, la sua area di responsabilità comprende il Golfo Persico, il Mar Rosso, il Mar Arabico e parti dell’Oceano Indiano. Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein ha dichiarato di aver intercettato un “attacco missilistico ostile dall’Iran”. Non ci sono state vittime, ha riportato l’agenzia di stampa ufficiale. Anche il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense, fuori Manama, è stato colpito da quello che sembra essere almeno un drone d’attacco iraniano, sebbene non siano state segnalate vittime. Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti ha rifiutato di commentare gli attacchi. Nel Paese sono di stanza circa 8.000 soldati americani.

Giordania, intercettati due missili balistici

Petra, agenzia di stampa ufficiale giordana, ha riferito che l’esercito ha intercettato due missili balistici nel suo spazio aereo. In seguito l’agenzia ha affermato che i detriti hanno causato 12 impatti in tutto il paese, incluso il governatorato della capitale, Amman, senza causare vittime. Le truppe statunitensi sono di stanza nella base aerea di Muwaffaq Salti, vicino ad Amman.

Iraq, abbattuti missili e droni sopra Erbil

L’unità antiterrorismo della regione del Kurdistan, nel nord del paese, ha dichiarato di aver abbattuto numerosi missili e droni sopra Erbil, base aerea che funge da hub per le forze Usa e della coalizione che conducono esercitazioni di addestramento e combattimento. Le truppe statunitensi sono di stanza in una base aerea presso l’aeroporto della città e in Iraq sono presenti complessivamente circa 2.000 uomini. Washington mantiene anche una presenza presso la base aerea di Ain Al Asad, nella provincia occidentale di Anbar, a supporto delle forze di sicurezza irachene.

Siria, esplosioni a Suwayda e Quneitra

Le autorità siriane hanno dichiarato che quattro persone sono state uccise in un'”esplosione missilistica” nella città meridionale di Suwayda, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Sana. L’agenzia ha anche pubblicato le foto di un missile abbattuto a Quneitra, vicino al confine con Israele, descrivendolo come “il risultato degli attacchi tra Israele e Iran”.

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