Regione Lombardia, continua la campagna acquisti di Forza Italia: da Fdi arriva Barbara Mazzali. Ora il partito azzurro batterà cassa?
La campagna acquisti di Forza Italia in Regione Lombardia ha numeri record: nel 2023, a inizio legislatura, i consiglieri erano soltanto 6, oggi la truppa è quasi raddoppiata, contando 11 consiglieri. L’ultimo arrivo, a sorpresa, è di questa mattina e scongiura lo sbarco in Regione di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Già, perché a entrare in Forza Italia è l’ex assessora Barbara Mazzali, per giorni tentata anche dall’avventura col Generale fuoriuscito dalla Lega.
Un’ipotesi che avrebbe creato parecchi problemi in maggioranza, visto che il presidente Attilio Fontana non ha mai fatto mistero di essere molto lontano dalle posizioni di Vannacci. Meglio così, allora, anche se l’ingresso di Mazzali in Forza Italia non è privo di conseguenze politiche. Anzi. Il primo segnale è un campanello d’allarme in Fratelli d’Italia. Mazzali lascia il partito dopo anni di militanza e una grande delusione, visto che a ottobre FdI le aveva tolto la poltrona da assessora al Turismo per assicurarla a Deborah Massari, figlia di Iginio, maestro della pasticceria. In molti tra i meloniani avevano storto il naso perché Massari non ha alcuna esperienza in politica ed è stata favorita dagli ottimi rapporti con Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia. Per qualche mese Mazzali ha covato la rabbia guardandosi intorno. Poi è arrivata la proposta di FI, in fase di gran rilancio in Lombardia: “Siamo felici della scelta – esulta il segretario regionale Alessandro Sorte – si tratta di una figura di riconosciuto consenso, che in più tornate elettorali ha dimostrato competenza, credibilità e un forte radicamento sul territorio lombardo”. E non è finita, perché Sorte giura che “nelle prossime settimane ci saranno altri ingressi”.
La prospettiva preoccupa gli alleati in Regione. Da almeno un anno Forza Italia vorrebbe un rimpasto in Regione per riequilibrare i pesi, visto che nel frattempo la rappresentanza in Consiglio è quasi raddoppiata. Fontana però si è sempre opposto, e così la sfida si sposta sull’obiettivo più immediato, ovvero le commissioni del Consiglio regionale. Prassi vuole che a metà legislatura la maggioranza si metta al tavolo per fare un tagliando sugli incarichi nelle commissioni (presidenze e vice-presidenze), intervenendo con qualche aggiustamento dove necessario. La metà della legislatura è passata da un pezzo (siamo a 3 anni su 5) ma non c’è stata traccia di rimescolamenti. L’arrivo di Mazzali potrà servire ai forzisti a battere cassa.