Messico, scontri letali con i narcos: uccisi 25 militari e 30 “sicarios”. Chiusi uffici pubblici, scuole e tribunali, stop ai campionati di calcio
Il governo messicano teme rappresaglie sanguinose da parte dei narcos del Cártel Jalisco Nueva Generación (Cjng) dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho, il capo dell’organizzazione; per questo motivo, uffici pubblici, banche, scuole, università in diversi stati hanno sospeso l’attività. Anche tribunali e uffici giudiziari partecipano alla serrata e anche l’amministrazione del Fisco (Sat) ha preso la stessa decisione negli stati di Jalisco, Michoacán, Nayarit e Colima. Proprio a Jalisco sono state prese di mira diverse sedi di banche, e per questo motivo gli sportelli non saranno fruibili.
La presidente Claudia Sheinbaum ha assicurato che l’ordine pubblico è già stato ristabilito, ma la tensione resta e la parola d’ordine è “cautela”. Del resto, decine di vittime tra civili, affiliati alle gang e uomini della sicurezza; il ministro della Sicurezza, Omar García Harfuch ha confermato che solo tra i militari della Guardia nazionale si sono registrati 25 morti, mentre sarebbero 30 i sicari del Cartello caduti durante le sparatorie con le forze dell’ordine. I gruppi criminali hanno incendiato autobus, bloccato strade e si sono scontrati con le forze dell’ordine. Tra le vittime civili figurano anche una donna al terzo mese di gravidanza, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto decessi. Le forze dell’ordine hanno inoltre arrestato 27 persone: undici per gli episodi di violenza e 14 per i saccheggi ai danni di attività commerciali e istituti di credito.
Secondo Harfuch l’uccisione di El Mencho “indebolisce una delle principali organizzazioni criminali del Paese responsabile di omicidi, traffico di persone, estorsioni, sequestri ed aggressioni armate alle autorità”. Fatto è che almeno 8 dei 32 stati messicani hanno sospeso le lezioni in presenza e la magistratura ha autorizzato i giudici a tenere chiusi i tribunali quando lo ritenevano necessario, mentre la presidente Claudia Sheinbaum ha invitato alla calma. “Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all’operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti. C’è pieno coordinamento con i governi di tutti gli stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma“, ha scritto su X la presidente.
Ucciso all’età di 59 anni, El Mencho era considerato l’ultimo dei principali narcotrafficanti dopo l’arresto dei fondatori del cartello di Sinaloa, Joaquín “El Chapo” Guzmán e Ismael “Mayo” Zambada, detenuti negli Stati Uniti. A capo del potente cartello di Jalisco Nueva Generación (Cjng), era uno dei narcotrafficanti più ricercati da Messico e Stati Uniti, che hanno offerto fino a 15 milioni di dollari per la sua cattura. “El Mencho” è stato ferito durante un’operazione nella città di Tapalpa, nello stato occidentale di Jalisco, ed è morto poco dopo mentre veniva trasportato in aereo a Città del Messico. Nell’operazione sono stati uccisi sette criminali e tre soldati sono stati feriti. Due membri del Cjng sono stati arrestati e sono state sequestrate diverse armi, tra cui lanciarazzi in grado di abbattere aerei e distruggere veicoli blindati.
“Gli Stati Uniti hanno fornito supporto di intelligence al governo messicano per assistere in un’operazione durante la quale Nemesio ‘El Menchò Oseguera è stato eliminato”, ha scritto su ‘X’ la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. “‘El Mencho’ era un obiettivo di alta priorità per i governi messicano e statunitense, come uno dei principali trafficanti di fentanyl verso il nostro paese”, ha spiegato. “Lo scorso anno, il presidente Trump ha giustamente designato il cartello Jalisco Nueva Generación come organizzazione terrorista straniera perché è esattamente quello che è”
In risposta all’operazione, in 20 stati messicani è stata scatenata un’ondata di violenza. Uomini armati hanno bloccato diverse strade nello stato occidentale di Jalisco con auto e camion in fiamme. Gli Stati Uniti hanno esortato i cittadini di diverse zone del Messico, tra cui città e regioni turistiche come Cancún, Guadalajara e Oaxaca, a “rifugiarsi fino a nuovo avviso”. Le compagnie aeree nordamericane hanno cancellato decine di voli verso diverse città messicane. Il Guatemala ha posto le sue forze di sicurezza in stato di massima allerta e ha rafforzato la sorveglianza del confine.
La Federcalcio messicana (Fmf) ha annunciato la sospensione della partita di prima divisione in programma tra il Querétaro e il Juárez nella città di Querétaro. Sospese anche le partite della Liga Premier (seconda divisione) e della Expansion League MX (promozione) nelle città di Guadalajara, Puerto Vallarta y Tampico, così come le partite della lega femminile, tra cui il ‘classico’ tra Guadalajara e América, in programma allo stadio Akron di Zapopan (Guadalajara).