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Lancet: “A Gaza 75200 morti nei primi 16 mesi di bombardamenti. Il 34% in più rispetto alle stime palestinesi”

Una nuova ricerca della prestigiosa rivista scientifica sostiene che il numero delle persone uccise è sottostimato. "Il 56,2% dei decessi si è verificato tra donne, bambini e anziani"
Lancet: “A Gaza 75200 morti nei primi 16 mesi di bombardamenti. Il 34% in più rispetto alle stime palestinesi”
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Mentre a Washington va in scena la prima riunione del contestato Board of peace di Trump, un nuovo studio di Lancet Global Health scatta una nuova e più drammatica fotografia della catastrofe di Gaza. Secondo la ricerca intitolata Gaza Mortality Survey (Gms) solo nei primi 16 mesi di bombardamenti israeliani sono state uccise 75mila e 200 persone, ossia il 3,4% di tutta la popolazione della Striscia prima del 7 ottobre. Una cifra di gran lunga superiore alle stime fornite all’epoca dal Ministero della salute palestinese, che invece parlavano di circa 49mila vittime. Allo stesso tempo la prestigiosa rivista scientifica conferma l’accuratezza dei dati delle autorità palestinesi per quanto riguarda la suddivisione per genere ed età delle vittime.

Autori dello studio indipendente sono diversi esperti internazionali, tra cui un economista, un epidemiologo, un demografo, e sondaggisti. Il team ha preso come riferimento il periodo che va dal 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco dei miliziani di Hamas che ha provocato 1200 morti, al 5 gennaio 2025. “Abbiamo intervistato 2000 famiglie, 9729 individui” scrivono. “Abbiamo stimato 75.200 decessi violenti e 8540 decessi non violenti“, quindi dovuti a carenza di cure mediche, malnutrizione o epidemie. “Il dato del Ministero della Salute è inferiore del 34,7% rispetto alla nostra stima centrale“. Risultati che si avvicinano a quelli di una ricerca precedente sempre di Lancet, dove si parlava di una sottostima dei morti di circa il 40%. Del totale dei decessi, aggiungono, “abbiamo riscontrato che il 56,2% si è verificato tra donne, bambini e anziani, in linea con i dati demografici del ministero della Salute”.

I numeri forniti dalle autorità di Gaza sono stati a lungo contestati da Israele, ma ritenuti attendibili da diverse organizzazioni internazionali. A fine gennai,. in un incontro riservato, un ufficiale dell’esercito di Tel Aviv aveva confermato la cifra dei morti totali fornita dal ministero della Salute, dicendo di ritenerla attendibile. “I nostri risultati – si legge nelle conclusioni della rivista inglese – contraddicono le affermazioni secondo cui il ministero della Salute avrebbe gonfiato il bilancio delle vittime della guerra nella Striscia di Gaza. Al contrario, il Ministero sembra fornire cifre prudenti e affidabili, pur operando in condizioni di restrizioni straordinarie”. A oggi secondo il ministero di Gaza i morti totali superano quota 72mila, comprese le oltre 600 persone uccise dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre.

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