Hillary Clinton accusa Trump di “insabbiamento” sugli Epstein files: “Siete lenti, fateli uscire”
“Fate uscire i fascicoli. Stanno procedendo a rilento”. Ha parlato davanti all’annuale Forum Mondiale a Berlino Hillary Clinton, e alla Bbc ha apertamente denunciato la lentezza del Dipartimento di Giustizia nel rilascio degli Epstein files, la sterminata mole di mail, immagini e video che il DOJ guidato da Pam Bondi ha pubblicato online nelle scorse settimane. Tanti gli omissis così come tanti anche i nomi delle vittime che erroneamente non sono stati oscurati. E molto, moltissimo ancora da capire. Hillary Clinton ha accusato l’amministrazione del presidente Donald Trump di “insabbiamento” sulla gestione dei documenti relativi al defunto molestatore sessuale, che aveva intessuto una fitta rete trasversale di contatti con uomini di potere, case reali, intellettuali da tutto il mondo, specialmente occidentale. Alle accuse però la Casa Bianca risponde che, pubblicando i files, i repubblicani hanno fatto “più per le vittime di quanto abbiano mai fatto i Democratici“. Alla domanda se Andrew Mountbatten-Windsor dovesse comparire davanti a una commissione del Congresso, Hillary Clinton ha risposto: “Penso che chiunque venga invitato a testimoniare debba testimoniare”.
Loro, i Clinton, lo faranno. Bill Clinton comparirà davanti il 27 febbraio e Hillary il giorno prima. Sarà la prima volta che un ex presidente degli Stati Uniti testimonia davanti a una commissione del Congresso da quando lo fece Gerald Ford nel 1983. Nessuno dei due Clinton è stato accusato di illeciti da parte di sopravvissuti agli abusi di Epstein, ed entrambi hanno negato di essere a conoscenza dei suoi reati sessuali all’epoca. I Clinton hanno chiesto che l’udienza si svolga in pubblico anziché a porte chiuse: “Ci presenteremo, ma pensiamo che sarebbe meglio farlo in pubblico”, ha detto Hillary Clinton alla Bbc. “Non abbiamo nulla da nascondere. Abbiamo chiesto ripetutamente la pubblicazione completa di questi documenti. Pensiamo che la luce del sole sia il miglior disinfettante”. L’ex candidata alla presidenza ha sostenuto che lei e suo marito venivano usati per distogliere l’attenzione da Trump. “Guardate questo oggetto luccicante. Avremo i Clinton, persino Hillary Clinton, che non ha mai incontrato quell’uomo”. L’ex segretario di Stato ha affermato di aver incontrato Ghislaine Maxwell, la complice condannata di Epstein, “in alcune occasioni”.
Clinton ha parlato degli Epstein files anche nell’ambito della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, aggiungendo che nei documenti vengono rivelate “informazioni molto preoccupanti e davvero orribili”, augurandosi che vengano prodotte “continue pubblicazioni”, anche per conoscere la condotta dei leader occidentali. Pur sottolineando che la presenza del nome di qualcuno sia nei file non significhi che siano stati commessi reati, Clinton ha dichiarato che le informazioni “devono essere totalmente trasparenti” in modo che le persone possano “non solo vedere cosa contengono, ma anche, se opportuno, chiamare le persone a risponderne”. Per quanto riguarda l’ex coppia presidenziale, Bill Clinton ha ripetutamente negato di aver commesso illeciti legati al finanziere pedofilo. Un suo portavoce ha ripetutamente affermato che l’ex presidente ha interrotto i rapporti con Epstein prima che fosse accusato di favoreggiamento della prostituzione nel 2006, e che non era a conoscenza dei suoi crimini.