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La Germania e la frattura dell’Ue con l’America Maga di Trump. Meloni sta con il tycoon: “Non sono d’accordo con Merz”

Dall'Etiopia la premier, sollecitata dai giornalisti, dice chiaramente di non concordare con Berlino: “Sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene”. Il cancelliere aveva detto a Monaco: “Tra Usa e Ue si è aperto un divario; la cultura Maga non è la nostra; l'ordine del dopoguerra non c'è più e bisogna rifondare l'Alleanza atlantica”
La Germania e la frattura dell’Ue con l’America Maga di Trump. Meloni sta con il tycoon: “Non sono d’accordo con Merz”
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Alla conferenza di Monaco, la premier Giorgia Meloni è assente. Il motivo è legato al suo impegno in Etiopia, ad Addis Abeba, per discutere il “piano Mattei”. Tuttavia, la frattura rilevata dal cancelliere Merz rispetto all’America “Maga” e alla concezione del mondo di Donald Trump, spinge Meloni ad un intervento a distanza, sollecitata da alcuni giornalisti. “È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l’Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di più sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d’accordo, indipendentemente, come ho detto tante volte, dal rapporto con gli Stati Uniti”.

Sul concetto di Make America Great Again, Meloni cerca la distanza con Berlino: “No, direi di no”, dice la premier a chi le chiede se concorda con Merz su Maga, e continua: “Sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene ma non è un tema di competenza dell’Unione europea, sono valutazioni dei partiti politici”. Il cancelliere ieri era stato esplicito: “Tra Usa e Ue si è aperto un divario; la cultura Maga non è la nostra; l’ordine del dopoguerra non c’è più e bisogna rifondare l’Alleanza atlantica”. Dunque, Meloni prosegue la sua linea cercando di restare allineata e coperta con l’Unione senza urtare la sensibilità di The Donald.

Non è la prima volta che la premier mostra vicinanza al mondo Maga. Lo scorso aprile, dopo l’incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, aveva persino coniato uno slogan partendo da quello originale: “Rendiamo l’Occidente di nuovo grande. Make the West Great Again. Quando parlo di Occidente, non parlo di uno spazio geografico ma di una civiltà. E voglio rendere questa civiltà più forte”. Durante la conferenza stampa di inizio 2026, Giorgia Meloni ha difeso le scelte della Casa Bianca anche su temi come Venezuela e Groenlandia, di cui il tycoon rivendica il possesso per far meglio dell’Europa che – a suo dire – l’ha lasciata in balia di Cina e Russia. La premier in quella occasione ha però ribadito che mantiene una libertà di pensiero rispetto alle strategie di The Donald: “Quando non sono d’accordo, glielo dico”. Sicuramente lo ha fatto sapere in tempo reale alla Germania: l’America Maga non si tocca. Parola di Meloni

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